
“Se era intimidazione non potevo dare segni di paura”
FASANO – A poche ore dalla diffusione della notizia del ritrovamento di un proiettile di pistola calibro 9 nei pressi di palazzo di città a Fasano, dove questa mattina il Procuratore capo di Prato Luca Tescaroliha partecipato alla presentazione del suo libro “Il biennio di sangue” si registra una dichiarazione dello stesso Tescaroli riportata da Ansa.
“Stamane il caposcorta mi ha comunicato, mentre stavo partendo da Locorotondo, alle 10,35 che era stato appena trovato una cartuccia calibro nove usata (ma non ossidata) a ridosso della porta che dovevo attraversare per recarmi al Comune di Fasano, ove era prevista la presentazione del volume da me curato ‘Il biennio di sangue’, il cui inizio era previsto alle ore 11. Mi ha anche detto che sarei dovuto passare da dove è stato rinvenuta la cartuccia. E mi ha mostrato la foto della cartuccia”, quindi “mi ha suggerito di non recarmi” ma “non ho raccolto l’invito e sono voluto andare”. Così il procuratore di Prato, Luca Tescaroli, sul ritrovamento di un proiettile vicino al luogo della presentazione del suo libro tenutasi stamani a Fasano.
“Se è stata un’intimidazione nei miei confronti, come mi è stato detto – ha affermato -, non potevo mostrare segnali di paura. La presentazione si è tenuta”.




