
Centinaia di figuranti da ogni dove per la rievocazione storica simbolo di Fasano
FASANO – Ogni anno è come se fosse il primo. Il primo sguardo, il primo stupore, il primo sentimento di meraviglia nell’osservarla.
È la nostra Scamiciata, la tradizione che si rinnova da ormai 46 anni e che quest’anno ha avuto numeri come sempre elevati: centinaia di presenze nei figuranti con i numerosi cortei e associazioni giunti da ogni dove.
Si vai dai gruppi storici di Altamura, Latiano, Mola di Bari, Gravina in Puglia, Putignano e gli sbandieratori del Rione Castello di Carovigno, veterani del corteo, all’AC “Rievocazione Storica Battaglia Turchi e Cristiani” di Tollo (Chieti), la città abruzzese gemellata con Fasano, per passare poi al “Gruppo Korifo” di Corfù (Grecia), al coloratissimo “Gruppo Folkloristico Pavullese” di Pavullo nel Frignano (Modena), al “Gruppo Folk Tradizioni Popolari De Garteddi” di Galtellì (Nuoro), senza dimenticare i gruppi nostrani de “La Scamiciata”, “I canti del Faso”, “Menti Ardenti”, “Impronte di Puglia” e de “I Timpanisti Fajanensis”.
Centinaia di figuranti che hanno sfilato lungo il tradizionale percorso da Viale della Resistenza fino a Piazza Ciaia, dove il nuovo barcone, inaugurato lo scorso anno col nome in arabo di “Perla”, è giunto chiudendo la rievocazione degli eventi del 1678. Una sfilata, conclusasi poco prima delle 22, che ha visto anche la presenza di migliaia di spettatori, fra locali e turisti, ogni anno sempre più attratti dall’evento fasanese più bello.
Fotoservizio di Francesco Schiavone e Mario Rosato.















































































