
La nota del consigliere comunale contro l’assessore Galeota sulla questione legata al Fasano Calcio
FASANO – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Leonardo Deleonardis, consigliere comunale del Gruppo Con.
“Nelle ultime ore i tifosi fasanesi hanno assistito a una curiosa ‘partita doppia’ fuori dal campo.
Da un lato l’annuncio della nascita del Fasano Football Club, presentato come il nuovo progetto calcistico della città, che sembra voler ripartire in modo serio dopo due anni di chiacchiere, promesse e progetti mai decollati, tra presunte cordate e presentazioni in pompa magna allo stadio e in sedi istituzionali; dall’altro la nota ufficiale dell’US Città di Fasano, che rivendica la propria storia sportiva, segnala criticità nei rapporti con l’Amministrazione e pone interrogativi sulla gestione degli impianti e delle interlocuzioni istituzionali.
In mezzo, l’unica cosa chiara per cittadini e tifosi è una grande incertezza: non solo sul piano sportivo e societario, ma anche sulle scelte e sulla gestione politica dello sport da parte del Comune.
Questa vicenda mette in luce un problema che va oltre il pallone: l’assenza di una regia pubblica riconoscibile. Quando, in pochi giorni, emergono società ‘nuove’, comunicati incrociati e tensioni non chiarite, è legittimo chiedersi dove sia stata la cabina di regia dell’assessorato allo Sport.
Non è questione di gusti calcistici, ma di metodo amministrativo: programmazione, trasparenza, pari trattamento tra società, chiarezza sugli impianti e sulle interlocuzioni ufficiali. Se questi elementi vengono a mancare, non è colpa della sfortuna: siamo di fronte a una politica sportiva comunale confusa, che finisce per danneggiare l’immagine della città e la serenità del tifo biancazzurro.
Il mio giudizio è esclusivamente politico e amministrativo: non metto in discussione la buona fede personale dell’assessore né delle società coinvolte, non attribuisco condotte illecite, ma rilevo una gestione che appare improvvisata, priva di una linea coerente e di un confronto ordinato con tutte le realtà sportive interessate. Un assessore allo Sport non è un semplice spettatore né un arbitro che decreta un vincitore: il suo dovere è assicurare regole chiare, tempi certi e un dialogo trasparente, scongiurando favoritismi, anche solo percepiti, ed esclusioni di fatto. Quando questo non avviene, la critica non solo è legittima, ma necessaria per tutelare l’interesse generale e la credibilità delle istituzioni.
Alla luce di quanto emerso, ritengo che l’assessore allo Sport dovrebbe trarre le conseguenze politiche di questa gestione: a mio avviso non è stato all’altezza di una problematica affrontata con eccessiva leggerezza e senza un adeguato confronto. Sulle sue deleghe si sommano diversi insuccessi amministrativi – dalla gestione dello scorso Natale a quella legata al Fasano calcio – che rendono politicamente logorata la sua immagine. Per questo considero ormai insostenibile la sua permanenza in carica e ne chiedo pubblicamente le dimissioni, confidando che anche i consiglieri comunali della sua maggioranza sappiano prenderne atto con senso di responsabilità.
Non è una richiesta di ‘testa’ personale, ma la conseguenza logica di un percorso che ha prodotto incertezza, divisioni e perdita di fiducia, oltre a rappresentare un atto dovuto di fronte a questi evidenti fallimenti amministrativi.
Invito il Sindaco a valutare con serietà la revoca delle deleghe allo Sport, nell’interesse della città, delle società sportive e dei tifosi, affinché si apra una fase nuova, fondata su chiarezza, imparzialità e partecipazione: è il minimo segnale dovuto a una comunità che chiede meno confusione e più responsabilità.
Nel frattempo, un sincero in bocca al lupo a Gianclaudio Semeraro e all’intero staff: sono convinto che sapranno regalare in tempi brevi le soddisfazioni che la nostra città merita.”



