
Il Comune di Fasano ricorre al Consiglio di Stato contro la sentenza che aveva accolto le ragioni degli albergatori, ma vede rigettarsi la richiesta di sospensiva
FASANO – Nessuna sospensiva alla sentenza del Tar di Lecce che a settembre scorso aveva accolto il ricorso proposto da Federalberghi Brindisi, assieme alle strutture ricettive del comprensorio di Fasano, contro la nuova Imposta di soggiorno stabilita dal Consiglio Comunale di Fasano.
È quanto sentenziato ieri dal Consiglio di Stato, al quale il Comune di Fasano ha presentato ricorso proprio avverso la sentenza dei giudici amministrativi del capoluogo salentino.
Il 28 settembre scorso la terza sezione del Tar di Lecce aveva accolto il ricorso presentato da FederAlberghi e da altri 26 ricorrenti contro il Comune di Fasano annullando integralmente la delibera del Consiglio Comunale del 28 febbraio 2019, avente ad oggetto la approvazione del regolamento sulla imposta di soggiorno, la delibera della giunta comunale del 5 marzo 2019, con la quale l’esecutivo cittadino aveva determinato le nuove tariffe della imposta di soggiorno, e la delibera del Consiglio Comunale del 28 novembre 2019 limitatamente agli 6 comma 2 e 7 comma 2 lettera c) dello stesso regolamento sulla imposta di soggiorno.
In sostanza il Tar aveva accolto i motivi proposti dall’avvocato Giulia Di Pierro, che rappresentava i ricorrenti, ritenendo illegittimo l’aggravamento dell’imposta di soggiorno, i criteri ed il prelievo applicato alle annualità 2019 e 2020.
Per FederAlberghi Brindisi l’accoglimento del ricorso da parte del Tar di Lecce aveva rappresentato un importante risultato nell’interesse della categoria e per la promozione del turismo a Fasano la cui affluenza, secondo la organizzazione di categoria degli albergatori, era stata pregiudicata dai pesantissimi aumenti della tassa.
Il 14 ottobre scorso, poi, la giunta comunale ha deliberato di proporre appello innanzi al Consiglio di Stato, conferendo l’incarico legale a tutelare l’Ente comunale all’avvocato Vito Pappalepore del Foro di Bari, che aveva difeso le ragioni del Comune sulla stessa vicenda dinanzi al Tar.
Nel ricorso presentato dalla Amministrazione comunale era stata anche chiesta la sospensiva della sentenza del Tar di Lecce del 28 settembre scorso. Il Consiglio di Stato, però, nella udienza di ieri pronunciandosi proprio sulla richiesta di sospensiva l’ha rigettata, ribadendo la coerenza della sentenza emessa dai giudici amministrativi leccesi, ed accogliendo le ragioni dell’avvocato Giulia Di Pierro (che difende FederAlberghi) che ovviamente si è opposta alla concessione della sospensiva.
Si attende ora l’udienza di merito sul ricorso presentato dal Comune di Fasano.