
Ieri l’appuntamento presieduto dal Vescovo Favale
POZZO FACETO – Nella giornata di ieri, 31 maggio, si è rinnovato l’appuntamento annuale, presso il Santuario della Madonna di Pozzo Faceto con i fedeli delle parrocchie della zona pastorale di Fasano sud. A presiedere la celebrazione il Vescovo Mons. Giuseppe Favale, insieme a vari sacerdoti e parroci del territorio.
“È stato un momento bello e familiare – riporta Don Francesco Sabatelli – dove ci siamo nutriti della Parola di Dio e del Pane spezzato, sul sagrato all’ombra del Santuario, tanto caro al popolo fasanese. Quest’anno il 31 maggio è coinciso con la domenica, una domenica solenne perché noi cristiani celebriamo la solennità della Santissima Trinità, mistero grande di amore del Padre nel Figlio con lo Spirito Santo. Il nostro Vescovo nella sua omelia ha sottolineato l’importanza di questa festa solenne per la nostra fede, un riflesso grande. È la Madonna che veneriamo in questo Santuario, Lei è immagine di quell’amore e comunione trinitaria.”
Queste invece le parole del Vescovo: “La bellezza della comunione, dell’essere uno in Cristo, è un segno molto bello ed io vi incoraggio, non solo in queste occasioni del 31 maggio o nelle celebrazioni proposte dai vostri parroci della zona pastorale, a prendere parte a queste iniziative che vogliono far crescere la comunione, il sentirsi un cuor solo e un’anima sola, uniti.
Perché tutto questo? Quando siamo uniti e lavoriamo insieme siamo il riflesso della Santissima Trinità. La Chiesa unita e le parrocchie unite riflettono l’unità della famiglia divina. Nella Trinità, contempliamo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, tre persone distinte ma una sola sostanza, ognuno con un compito e missione propria, ma tutte nell’unità e comunione, stemperando ciò che divide e coltivando la comunione, perché siano un cuor solo uniti a Lui. Ecco il miracolo che compie la Santissima Trinità, continuamente. Quando noi lavoriamo per la divisione, facciamo tutto per noi solamente, offendiamo la Santissima Trinità. Ecco, ho voluto richiamare questo perché dobbiamo essere uno in Cristo, anche se diversi, nelle storie personali, nelle storie comunitarie. Penso alla storia delle nostre parrocchie di Pezze, Speziale, Montalbano, Pozzo Faceto con Torre Canne. Siamo tutti discepoli di un unico Maestro, Cristo.”
“L’augurio del Vescovo – prosegue don Francesco – è quello di camminare insieme, in famiglia nelle comunità, sotto lo sguardo amorevole di Maria perché Lei è segno e riflesso della Trinità.”









