
La nota del consigliere Schena e del vicesegretario Calandrella sull’approvazione del Regolamento
FASANO – Nella seduta di ieri, mercoledì 29 aprile, il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità il Regolamento per la definizione agevolata delle entrate tributarie e patrimoniali, accogliendo altresì l’emendamento presentato da Mario Schena, consigliere comunale di Forza Italia.
In particolare i cittadini e le imprese che si sono visti notificare ingiunzioni di pagamento o accertamenti esecutivi tra il 1 gennaio 2012 e il 31 dicembre 2024 riguardanti, tra gli altri, IMU, TARI, CUP e multe da violazione del Codice della Strada, potranno regolarizzare la propria posizione versando esclusivamente le somme dovute a titolo di capitale, senza l’applicazione di sanzioni e interessi.
Sarà possibile pagare l’intero importo dovuto in un’unica soluzione oppure scegliere di rateizzare il debito, con versamento del 10% del totale del tributo con la prima rata. Modalità e tempistiche per l’adesione e i versamenti saranno rese note sul portale istituzionale del Comune di Fasano.
Di seguito le dichiarazioni del consigliere Mario Schena e del Vicesegretario cittadino di Forza Italia Vito Calandrella:
“Esprimo grande soddisfazione per l’approvazione unanime, da parte del Consiglio comunale, dell’emendamento al regolamento per la definizione agevolata delle entrate tributarie e patrimoniali – annuncia Schena -. La modifica approvata rappresenta un segnale concreto di attenzione verso cittadini e imprese, prevedendo l’abbassamento della prima rata al 10% della somma complessivamente dovuta, rispetto al 20% inizialmente previsto. Una scelta che rende lo strumento più accessibile e sostenibile, favorendo l’adesione e venendo incontro alle difficoltà economiche di molte famiglie.”
“Sin dallo scorso gennaio – prosegue Calandrella – avevamo interpellato l’Amministrazione per sapere se si intendesse cogliere l’opportunità offerta dalla Legge di Bilancio 2026, agevolando le famiglie e le imprese fasanesi nonché le stesse casse comunali che potrebbero vedere affluire un’ingente quantità di risorse in caso di massima adesione da parte dei contribuenti.
Non possiamo dunque che essere soddisfatti del provvedimento approvato, anche e soprattutto alla luce dell’accoglimento dell’emendamento presentato dal consigliere Schena. Richiedere il versamento del 20% del debito con la prima rata ci era parso infatti decisamente sproporzionato rispetto alle finalità della misura.”




