
Il consigliere chiede la sospensione urgente del bando pubblico
FASANO – Il Consigliere Comunale di Fasano, Angelo Laghezza, ha depositato questa mattina – 29 settembre – una richiesta formale e urgente indirizzata al Segretario Comunale, e per conoscenza al Sindaco, all’Assessore alle Politiche Sociali e Disabilità e al Presidente della Commissione Consiliare Competente, per chiedere la sospensione immediata in via di autotutela della procedura del bando pubblico relativo all’accesso e alla gestione dei servizi presso la piscina comunale per la stagione 2026/2027.
Al centro della contestazione vi è l’articolo/punto 1 del bando, che definisce i criteri di accesso e le agevolazioni per le persone con disabilità. Secondo il Consigliere Laghezza, tale passaggio presenta evidenti profili di illegittimità e gravi criticità che rischiano di tradursi in una pesante penalizzazione per gli utenti aventi diritto, compromettendo i principi cardine di uguaglianza e inclusione sociale.
“L’applicazione immediata del bando, così come formulato nel punto 1, rischia di arrecare un danno grave e irreparabile ai cittadini con disabilità – dichiara il Consigliere Angelo Laghezza -. Non possiamo permettere che una procedura pubblica limiti di fatto i diritti delle persone più vulnerabili, esponendo peraltro l’Amministrazione Comunale a inevitabili e legittimi ricorsi amministrativi per la violazione della Legge 104/1992 e delle vigenti normative a tutela della disabilità. È necessario fermarsi subito per correggere il tiro”.
Oltre alla sospensione temporanea del bando, necessaria per effettuare le verifiche e apportare le dovute modifiche, il Consigliere Laghezza ha richiesto la convocazione urgente della Commissione consiliare competente (Politiche Sociali / Sport). Alla seduta viene espressamente richiesta la partecipazione del Segretario Comunale, del Disability Manager e dei responsabili del procedimento. L’obiettivo è quello di ridiscutere e ridefinire la formulazione della norma sulla disabilità in modo trasparente ed equo, garantendo una risoluzione tempestiva che tuteli pienamente tutti i cittadini.



