
Ieri, un incontro a Palazzo di Città per approfondire e informare sulle nuove regole in materia di locazioni turistiche brevi
FASANO – “Locazioni turistiche brevi: le nuove regole” è stato il tema dell’incontro pubblico tenutosi ieri, lunedì 23 febbraio, a Palazzo di Città, per approfondire e informare in ambito di adempimenti fiscali, amministrativi e di sicurezza per una gestione a norma di legge.
In una Sala di Rappresentanza gremita, l’appuntamento organizzato dal Comune di Fasano, in collaborazione con la Consulta del Turismo e il brand Terre di Fasano, ha visto i saluti del sindaco di Fasano, Francesco Zaccaria, dell’assessore al Turismo, Pierfrancesco Palmariggi, e dell’assessore alle attività produttive, Giuseppe Galeota, affiancati dal coordinatore della Consulta del Turismo, Valerio Palasciano, dal tecnico esperto contabile, il commercialista Giuseppe Liuzzi, e dal Comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Fasano, Cap. Matteo Ciani.
Il primo cittadino ha voluto subito mettere in evidenza l’alta qualità del settore turistico fasanese, sempre in crescita, «una qualità che vogliamo confermare dalle piccole locazioni ai resort» ha affermato.
«La visione del turismo in questa città è molto chiara – ha aggiunto l’assessore Palmariggi – Per noi è leva di sviluppo economico, fondamentale per il territorio. I dati ci danno ancora più forza e contezza dell’importanza di questo settore. L’Amministrazione, ogni giorno, costruisce un dialogo reale con gli operatori e le locazioni turistiche brevi sono un tassello all’interno di questo rapporto. Un turismo in salute è un turismo che rispetta le regole!».
E di incremento economico ha parlato anche l’assessore Galeota: «A Fasano, le locazioni brevi rappresentano un asset strategico per la nostra economia. Queste hanno reso l’investimento turistico più democratico. Centinaia di famiglie fasanesi sono diventate microimprenditori attivando un meccanismo virtuoso. La politica ha il dovere di salvaguardare il mercato perché la speculazione è il peggior nemico dello sviluppo».
La parola è passata a Valerio Palasciano che è entrato nel merito della questione presentando un quadro generale degli ultimi dati riguardanti l’andamento turistico in Puglia, tra arrivi e presenze, facendo un focus sulle locazioni turistiche a Fasano: 1280 strutture ricettive totali; 1012 locazioni turistiche registrate (957 aperte), di cui 897 non imprenditoriali (89% del totale); oltre 5 mila posti letto (in media 5 a struttura), ovvero il 39% dei posti letto totali (hotel 41%); l’80% delle locazioni turistiche ha più di 4 posti letto.
Il tecnico Liuzzi ha, poi, illustrato ai presenti la differenza tra locazione breve e locazione turistica, specificando che le locazioni turistiche sono abitazioni private (appartamenti o porzioni di essi) concesse in affitto per brevi periodi (non superiori a 30 giorni) per fini turistici. Le locazioni turistiche, in particolare, possono prevedere la fornitura della biancheria e la pulizia dei locali a ogni cambio di cliente ma non l’erogazione di servizi tipici delle strutture ricettive alberghiere extra alberghiere (ad esempio B&b). Possono essere gestite in forma imprenditoriale e non imprenditoriale e sono regolamentate su un doppio livello: lo Stato ne disciplina contratto, fiscalità e sicurezza – Art. 4 D.L. 50/2017 e Legge di Bilancio 2026 (L.199/2025) che aggiorna la Legge di Bilancio 2021 (L. 178/2020); la Regione ne disciplina l’esercizio sul territorio – Art. 5 L.R. 15/2025. La normativa vigente evidenzia le caratteristiche e le possibili sanzioni.
A questo proposito e per rispondere alle domande del pubblico in sala, è intervenuto il Cap. Ciani: «Il nostro ruolo non è solo quello di monitorare e sanzionare. Il mio invito è quello di prestare molta attenzione nell’esercizio di questa attività. Gli standard richiesti sono molto alti, sia dal punto di vista legislativo che fiscale. Richiediamo precisione, puntualità e una gestione certosina dell’attività».
È possibile rivedere l’incontro sulla pagina Facebook “Città di Fasano”.







