
Il monito dell’Ordine dei Giornalisti della Puglia
BARI – L’Ordine dei Giornalisti della Puglia prende (finalmente) posizione su uno dei tanti casi di quello che dallo stesso ordine viene definito “abusivismo giornalistico”.
È di quest’oggi, infatti, una nota dell’Ordine nella quale si legge:
La pagina social BitLive non è una testata giornalistica e non è compilata o moderata da giornalisti. Dopo numerose e ripetute segnalazioni il Consiglio dell’Ordine dei giornalisti della Puglia ritiene di dover ribadire questa oggettiva realtà, a tutela della buona fede di cittadini e lettori ma anche come appello a istituzioni e forze dell’ordine che non possono continuare a ignorare la differenza tra chi informa in maniera professionale, rispettando le norme a tutela della personalità altrui, secondo un preciso codice deontologico, e chi invece si limita a diffondere testi e immagini senza farsi carico di alcuna forma di responsabilità.
L’Ordine dei giornalisti non chiede bavagli né censure: l’articolo 21 della Costituzione garantisce a tutti il diritto di manifestare la libertà di pensiero in ogni forma, anche a siti come BitLive. Ma non è un caso che l’attività giornalistica sia regolata da una legge, la 69 del 1963, con precisi diritti e doveri: i giornalisti iscritti all’Ordine sono tenuti a verificare le fonti e accertarsi della veridicità delle notizie per offrirle al pubblico nella forma corretta.
Chi non ha obblighi deontologici e si presenta simulando un requisito che non possiede non si cura di tutti questi passaggi, e l’abusivismo professionale può essere beffardamente scambiato per efficienza e genuinità. Chi continuerà a preferire e agevolare l’informazione “fai da te”, che almeno sappia qual è la realtà dei fatti e a quali rischi va incontro.



