
Ha incontrato numerosi agricoltori in due aziende del territorio
MONTALBANO – Ha toccato il nord brindisino il tour che da mesi sta compiendo il ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova, che sta visitando aziende e cooperative agricole per incontrare gli agricoltori e recepire le istanze del territorio.
Ieri pomeriggio il numero uno del dicastero all’Agricoltura ha fatto dapprima visita alla masseria Conte, una azienda zootecnica ed agrituristica ubicata tra Pezze di Greco e Speziale lungo la provinciale per Cisternino, accolta dal titolare Angelo Simeone.
A seguire il ministro Bellanova ha visitato a Montalbano la cooperativa “L’Agricola Montalbanese”, una realtà di oltre 150 soci che produce olio extravergine di oliva di qualità. Accolta dal presidente della cooperativa, Leonardo Petrella, il ministro ha visitato la struttura e poi ha incontrato numerosi soci e imprenditori agricoli, che le hanno sottoposto le criticità che stanno vivendo: dalla Xylella fastidiosa, al prezzo dell’olio ai minimi termini, alla concorrenza sleale, alla burocrazia sempre più asfissiante.
Ad accompagnare il ministro anche la fasanese Tiziana Palmisano, coordinatrice di “Italia viva”.
“L’agricoltura in questo particolare periodo di Covid ha dato un grande contributo, ha tenuto aperta la filiera ed ha permesso a tutti i cittadini italiani di poter avere momenti di normalità quando nulla era più normale – ha evidenziato il ministro Bellanova -. Si è potuti sedere a tavola senza cambiare le abitudini alimentari e questi si è potuto grazie a chi ha fatto lavori umili, produttori e lavoratori agricoli. Ci sono grandi criticità ma stiamo lavorando per dare sempre più tracciabilità ai nostri prodotti. Ho firmato proprio qualche settimana fa l’ultimo decreto per la tracciabilità delle carni per tracciare dove è stato allevato e dove è stato macellato un animale. Continuiamo ad avere la tracciabilità fino al 2021 obbligatoria come Made in Italy per quanto riguarda la pasta e la filiera del pomodoro. La battaglia che stiamo facendo in Europa è affinché ci sia la etichettatura obbligatoria per rendere chiaro l’origine dei prodotti. Per quanto riguarda la Xylella nei prossimi giorni, relativamente alla misura che attiene al Ministero destinata ai frantoi, sarà pagato quanto dovuto ai frantoiani. Per quanto riguarda le misure che deve gestire direttamente la Regione Puglia ho fatto i decreti per l’attribuzione delle risorse. Ho già firmato i decreti attuativi, relativi ai 300 milioni stanziati dal Governo, per 40 milioni per il reimpianto e 68 milioni per risarcire gli agricoltori danneggiati. A breve – ha continuato la Bellanova – sarà firmato un decreto che stanzia 5 milioni di euro per avviare il sovrainnesto degli alberi di ulivo secolari della piana dei monumentali, non solo ricadenti in zona infetta ma in tutta la piana e non solo per gli alberi censiti ma per quelli che hanno carattere di monumentalità. Altri decreti sui quali si sta lavorando sono quelli relativi alle pratiche agricole, per le quali stanzieremo 5 milioni di euro, e per il monitoraggio e la diagnostica per altri 5 milioni di euro. Per l’80 per cento di tratta di misure a regia regionale. Spero che la Regione – ha precisato il ministro – abbia la stessa capacità di rendere celermente quello che è dovuto ai produttori che stanno aspettando da molto tempo. A riguardo dei settori agricoli maggiormente colpiti dal Covid, abbiamo stanziato 500 milioni di euro per non far pagare i contributi agricoli alle aziende interessate da gennaio a giugno 2020. Relativamente alla olivicoltura è necessario riscrivere il piano olivicolo nazionale, per questo ho riattivato il tavolo olivicolo nazionale che sta lavorando. Abbiamo bisogno, inoltre, di mercati aperti e fare qualità per portare i nostri prodotti agroalimentari sui mercati dove non arrivano altri. Dobbiamo innovare ed evitare la concorrenza sleale che mette in difficoltà strutture che investono in qualità e rispetto dell’ambiente – ha continuato il ministro -. Stiamo, inoltre, lanciando una campagna di comunicazione dei prodotti agroalimentari Made in Italy all’estero. In 6 paesi manderemo rappresentanti del Ministero, che avranno il rango di personale diplomatico, che faranno campagne dirette per valorizzare la qualità dei nostri prodotti. Siamo uno dei paesi dove si vive più a lungo e questo grazie alla nostra alimentazione e alla qualità dei nostri prodotti agroalimentari. Stiamo risolvendo, inoltre, il problema dei dazi imposti dagli Stati Uniti, con i quali gli Usa hanno fatto un danno non solo ai nostri produttori ma anche ai consumatori americani che non possono fruire dei nostri prodotti di eccellenza”.