
Installato questa mattina dopo il caos dei giorni scorsi. Ma alcuni consiglieri comunali vogliono vederci chiaro sulla vicenda
FASANO – Dopo il caos dei giorni scorsi finalmente anche piazza Ciaia ha il suo albero di Natale, fatto interamente di luci. Installato questa mattina in tempi record, dopo le polemiche sull’opera precedentemente prevista e smontata nella giornata di ieri, l’albero di Natale dovrebbe finalmente far calare il sipario su questa triste parentesi natalizia. Almeno nelle piazze, reali e virtuali, perché in Consiglio comunale potrebbe prepararsi una vera e propria battaglia di alcuni consiglieri comunali.
Già nella giornata di ieri sarebbero state formulate le prime richieste di accesso agli atti per vederci chiaro sulla vicenda: non si comprenderebbe intanto come sarebbe stato possibile realizzare l’opera prevista dal progetto in appena 20 giorni dalla data di affidamento dell’appalto, avvenuta lo scorso 17 novembre. Non parliamo di un’opera già utilizzata in altre piazze o in altri contesti, ma da costruire completamente ex novo. Stranisce pertanto la possibile fattibilità della stessa in così pochi giorni, così come non convincono le affermazioni della ditta che inizialmente avevano sottolineato l’impossibilità di completare l’installazione a causa del maltempo. Basti pensare che nella vicina Monopoli, dove le installazioni sono state curate dalla medesima ditta, tutto è filato liscio con l’accensione delle luminarie avvenuta per tempo. Inoltre lo stesso progetto, secondo dichiarazioni pubbliche di un consigliere comunale, sarebbe stato già avviato durante l’estate (senza neppure che vi fosse l’affidamento?). Se fosse vero, tuttavia, questa storia contribuirebbe a non poter in alcun modo giustificare un simile ritardo.
Domande che potrebbero trovare le loro risposte nella prima assise consiliare utile per poter discutere di quanto accaduto dal momento che, in merito alle dichiarazioni ufficiali di Palazzo di Città, allo stato attuale delle cose si comprendono solo due aspetti della vicenda: che il progetto iniziale non è stato rispettato e che la ditta risulta essere stata diffidata dal Comune.




