
La nota del consigliere regionale di Fratelli d’Italia sulle criticità del Cup di Fasano
FASANO – Riceviamo e pubblichiamo la nota di Antonio Scianaro, consigliere regionale di Fratelli d’Italia.
“L’invito ai cittadini a rivolgersi ai Carabinieri, quando un operatore CUP comunica di non poter effettuare una prenotazione, appare quanto meno ingiusto e sproporzionato nei confronti degli operatori di Fasano, che ogni giorno lavorano all’interno di un sistema informatico complesso, non sempre integrato e frequentemente soggetto a limitazioni e malfunzionamenti. Da tempo ho segnalato le criticità del sistema InnovaPuglia, che in più occasioni — da ultimo pochi giorni fa — ha provocato blocchi e disservizi in diversi territori della Regione, creando notevoli difficoltà sia ai cittadini sia agli stessi operatori.
Gli operatori CUP non possono diventare il bersaglio di un sistema che spesso non consente loro di visualizzare tutte le disponibilità o di effettuare prenotazioni in altre realtà sanitarie. Prima di parlare di comportamento scorretto o invitare il cittadino a chiamare le forze dell’ordine, sarebbe opportuno verificare se il problema dipenda dall’operatore, dalla mancata visibilità di un’agenda, da un malfunzionamento informatico o da una carenza organizzativa.
Non a caso è particolarmente significativo che la Regione Puglia sta valutando la realizzazione di un CUP unico regionale. Questa scelta dimostra chiaramente la necessità di superare le attuali frammentazioni e le numerose limitazioni dei sistemi oggi in uso. Se il sistema fosse realmente integrato, efficiente e capace di garantire la piena visibilità delle prestazioni e delle agende, non ci sarebbe la necessità di progettare un CUP unico regionale. La valutazione di questo progetto rappresenta quindi la conferma evidente di un sistema che presenta problemi strutturali, collegamenti non sempre efficaci, agende non visibili e frequenti malfunzionamenti: un sistema che, sotto molti aspetti, fa acqua da tutte le parti.
A queste problematiche si aggiunge una carenza di personale: gli operatori CUP risultano spesso insufficienti rispetto al numero previsto, con conseguenti carichi di lavoro elevati e condizioni operative difficili. Non è quindi corretto pretendere da pochi operatori la soluzione immediata di problemi che dipendono anche dall’organizzazione del servizio e dal funzionamento della piattaforma informatica. È inoltre possibile che alcune prestazioni non risultino prenotabili perché determinate agende non sono visibili o non sono correttamente abilitate nel sistema. In questi casi l’operatore non ha la possibilità materiale di procedere, anche se la prestazione è teoricamente disponibile in un’altra struttura. Si tratta di una criticità tecnica e organizzativa, non di una responsabilità individuale dell’operatore.
Un esempio concreto riguarda il nuovo ospedale Monopoli-Fasano. Nonostante la vicinanza geografica, il sistema presenta limitazioni nell’accesso alle agende e ad alcune prestazioni, come nel caso delle analisi chimico-cliniche, prenotabili esclusivamente nella sede del nuovo ospedale e nel territorio dell’ASL BARI. Sono criticità che ho segnalato più volte e che non risultano ancora risolte. L’assessore alla Sanità Donato Pentassuglia conosce bene queste problematiche e si è impegnato per la risoluzione delle problematiche.
Continuerò a sollecitare la Regione Puglia, le ASL competenti e la Sanitaservice di fornire direttive chiare, uniformi e aggiornate, garantire un’assistenza tecnica tempestiva e assicurare un numero adeguato di operatori rispetto alle esigenze del servizio. La tutela dei cittadini passa anche dalla tutela degli operatori, che non devono essere lasciati soli a gestire disservizi strutturali.”



