
Un’intervista alla giovane studentessa Ilenia Masciandaro, ci racconta i timori di molti studenti fasanesi
FASANO – In un mondo che si sta ancora riprendendo dall’aggressione del Covid-19, Fasano si fa teatro di sventure e miracoli e questa è la prima di una serie di interviste che mirano a indagare il punto di vista dei nostri concittadini. Qui Ilenia Masciandaro, attrice inconsapevole sul palco locale, mette a nudo le sue aspettative e preoccupazioni circa il futuro più prossimo.
Come hai passato il periodo della quarantena?
Potrei definirlo come un cocktail di emozioni, seppur devo ammettere che sono prevalse emozioni negative e angoscianti. Vivere questo periodo ha accentuato una sorta di ipocondria diretta, non solo verso il virus, bensì nei confronti della vita stessa e dei suoi ostacoli. Ciò che posso attribuire di positivo a questo periodo è il tempo avuto per poter pensare e lavorare su me stessa.
Cos’è cambiato attualmente, secondo te, rispetto al periodo pre-Covid?
Non so esattamente cosa sia cambiato, ma sono sicura che questo avvenimento abbia colpito tutti. Principalmente da un punto di vista psicologico. Vedo le persone più ansiose, ma, allo stesso tempo speranzose e volenterose di riprendere la vita di mesi fa, senza aver paura di poter far del male a qualcuno o di poter star male.
Quali sono le tue speranze future?
Mi auguro non ci sia una ricaduta. Non so se riuscirei a sopportare altri tre mesi o più reclusa in casa. I mesi appena passati in casa hanno strappato via delle esperienze, delle emozioni e dei momenti importanti per la vita di molte persone e di molti ragazzi. Basta pensare, come semplice esempio, ai ragazzi di quinto anno superiore, un importante parte dell’anno buttato via. Potrò risultare pessimista, ma per me un computer non potrà mai sostituire le lezioni sui banchi.
Sono dell’opinione che nella vita ci possano, anzi ci debbano essere degli ostacoli che ci permettono di migliorarci, però la mia speranza più grande è che questo virus non ci rubi via altro tempo e ci faccia vivere liberi senza limitazioni.
E le tue paure?
Come dicevo prima, ho paura di un’ipotetica ricaduta. Ma soprattutto temo di poter perdere altro tempo e di non poter cogliere tutto quello che di bello questo periodo della mia vita potrebbe offrirmi.