
La controreplica di Forza Italia a Loredana Legrottaglie in merito all’inserimento di Fasano nell’elenco dei comuni ad alta tensione abitativa
FASANO – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Vito Calandrella, vicesegretario cittadino di Forza Italia Fasano.
“Ringrazio la consigliera Loredana Legrottaglie per aver riconosciuto, nel merito, la fondatezza di tutta la nostra posizione. Quanto all’emendamento alla Manovra, sarei ben lieto di far proporre l’estensione di una misura così utile e di buon senso in un numero maggiore di comuni, individuando dei criteri quanto più oggettivi e attuali possibili su tutto il territorio nazionale.
Tuttavia tengo a specificare che, diversamente da quanto erroneamente affermato dalla consigliera, il Governo ha avviato l’iter per aggiornare l’elenco dei comuni ad alta tensione abitativa.
Proprio lo scorso anno, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha inviato alle Regioni tre note via PEC, chiedendo di aggiornare gli elenchi. Sono infatti le Regioni, d’intesa con l’ANCI, a individuare i Comuni ‘sotto stress’ abitativo e a comunicarli al Ministero. Quest’ultimo dovrà poi trasmettere gli elenchi al CIPESS per l’approvazione formale. Pur comprendendo che la procedura, in pieno stile italico, possa sembrare farraginosa, c’è chi ha già risposto all’appello: l’Emilia-Romagna, regione sicuramente più vicina alla Legrottaglie che al sottoscritto da un punto di vista politico, ha approvato la propria lista aggiornata con la delibera di Giunta n. 1684 del 20 ottobre 2025 e l’ha trasmessa al Ministero.
Alla luce di ciò, mi sorge spontanea una domanda, posta con sincera curiosità, considerando che online pare non esserci traccia di provvedimenti in tal senso. La nostra Regione ha provveduto a dare riscontro alla nota del Ministero, aggiornando la lista e inserendo Fasano e gli altri comuni sicuramente meritevoli di maggiori tutele rispetto al lontano 2003?
Siamo certi che la consigliera saprà informarsi presso i colleghi di partito che siedono tra i banchi della maggioranza in Consiglio regionale. Se la Puglia non avesse ancora provveduto, avrebbe un’ottima occasione per passare dalle parole ai fatti, facendo in modo che anche a Fasano sia possibile attivare l’unico strumento pienamente in vigore allo stato attuale (quello dei contratti a canone concordato) che consentirebbe da un lato di agevolare i giovani nell’ottenimento di un canone d’affitto calmierato e dall’altro di compensare i proprietari con un importante sgravio fiscale.”



