
Il Vice Capogruppo del Partito Democratico risponde a Vito Calandrella
FASANO – Riceviamo e pubblichiamo la nota di Loredana Legrottaglie, vicecapogruppo del Partito Democratico.
“Il Dott. Calandrella solleva un problema reale e lo fa con competenza. Esiste una contraddizione evidente: per la Regione Puglia, Fasano è un Comune sotto pressione turistica tale da giustificare possibili limiti agli affitti brevi. Per lo Stato, governato dal partito di Calandrella, Fasano non avrebbe invece una tensione abitativa tale da meritare la cedolare agevolata al 5% e all’1% per i giovani a canone concordato prevista dalla manovra 2027.
È una contraddizione che denunciamo da tempo e che ora anche l’Europa riconosce.
In questi giorni il Consiglio Regionale della Puglia, nelle Commissioni VI, V e IV presiedute da Angolano, Capone e Tutolo, sta discutendo proprio la proposta di Regolamento UE che istituisce un quadro per la salvaguardia della disponibilità di alloggi a prezzi accessibili.
Cosa dice l’Europa? Che in molte aree, soprattutto località turistiche, la domanda supera l’offerta e che servono parametri oggettivi per definire le “aree sotto stress abitativo”: rapporto tra prezzo delle case e reddito dei residenti, incidenza degli affitti brevi, numero di alloggi sfitti e seconde case, condizione della cosiddetta fascia grigia che non accede né al mercato né all’edilizia pubblica.
Fasano, con le sue frazioni, soprattutto le marine, corrisponde esattamente alla definizione europea di area sotto stress. Lo dice la stessa audizione regionale, dove l’assessore Leuzzi, Arca Jonica e l’INU hanno evidenziato proprio la necessità di superare criteri datati come la delibera CIPE 87/2003 e di dotare i Comuni di strumenti per dimostrare il nesso tra turismo ed emergenza abitativa.
Ed è qui il punto. La lista dei Comuni ad alta tensione abitativa a cui fa riferimento Calandrella è ferma al 2003. Sono 23 anni che non viene aggiornata. Tenerla bloccata è una scelta del Governo nazionale, del Governo di cui Forza Italia fa parte da quattro anni. Aggiornarla significa mettere risorse per l’edilizia residenziale pubblica e per le agevolazioni fiscali ai proprietari.
La Regione Puglia, con la legge approvata il 20 ottobre scorso sulle locazioni turistiche, ha già fatto un passo avanti: ha individuato Fasano tra i circa 40 Comuni ad alta intensità turistica abilitati a regolamentare gli affitti brevi con parametri proporzionati, come richiesto dalla Corte Costituzionale con le sentenze 163 e 164 del 2026. Ma un regolamento comunale che introduca solo vincoli, senza offrire ai proprietari l’alternativa fiscale del canone concordato all’1%, rischierebbe di comprimere i diritti senza riportare case sul mercato, come giustamente teme Calandrella.
Per questo chiediamo a Calandrella di fare ciò che compete a un partito di Governo: chieda ai Ministri Giorgetti e Salvini e ai parlamentari pugliesi di Forza Italia di emendare la manovra 2027, affinché la cedolare al 5% e all’1% per gli under 35 non sia ancorata alla vecchia lista del 2003, ma sia estesa anche ai Comuni individuati dalle Regioni come ad alta intensità turistica e alle future “housing stress areas” definite dal nuovo Regolamento europeo.
Se Forza Italia vuole davvero che i giovani fasanesi paghino l’1% come quelli di Monopoli non troverà mai oppositori. Prima però esponga ai parlamentari del suo partito il problema.“



