
La città pugliese sigilla la cooperazione transfrontaliera Italia-Croazia nel turismo enogastronomico: nasce ufficialmente il Cross-border Gastro Diplomacy Network
DUBROVNIK (HR) – Si è conclusa a Dubrovnik la Conferenza finale del Progetto GUSTI, quattro giorni di lavori (14-17 settembre) che hanno segnato una tappa importante per la cooperazione turistica tra Italia e Croazia. Il momento più significativo è stata la sottoscrizione del Memorandum of Understanding del Cross-border Gastro DiplomacyNetwork, un accordo che apre una nuova fase di collaborazione internazionale intorno a un tema semplice ma potente: il cibo come strumento di dialogo, sviluppo e identità territoriale.
A rappresentare la Città di Fasano una delegazione che ha coinvolto l’intera filiera turistica ed educativa del territorio: Pier Francesco Palmariggi, Assessore al Turismo del Comune di Fasano (non presente di persona durante la visita a Dubrovnik per motivi di salute ma costantemente collegato da remoto), Marella Convertino, Preside dell’IISS “Gaetano Salvemini”, Lucia Grassi, docente dello stesso istituto, Cinzia Capozza, in rappresentanza di Destinazione Turismo ETS, l’associazione che riunisce gli operatori locali della ricettività extralberghiera.
Il Comune di Fasano ha partecipato all’evento internazionale al fianco di Puglia Culture, il consorzio tra enti pubblici territoriali e la Regione Puglia che persegue la valorizzazione del patrimonio culturale regionale.
L’evento è stato preceduto, l’11 settembre, da una tavola rotonda online del Cross-Border Gastro-Diplomacy Network, coordinata dal partner croato Regional Development Agency of Karlovac County, a cui hanno preso parte Valerio Palasciano per il progetto GUSTI, l’Assessore Palmariggi in qualità di diplomatico regionale per la Puglia, e la delegazione fasanese come target audience.
GUSTI (Gastro UpScaled Tourist Itinerary in rural regions of Croatia and Italy) è un progetto finanziato dal Programma Interreg Italia-Croazia 2021-2027, promosso da Puglia Culture in collaborazione con il Comune di Fasano, con il supporto scientifico di Tecnopolis, il Parco Scientifico e Tecnologico dell’Università “Aldo Moro” di Bari. Non nasce dal nulla: è la naturale continuazione del precedente progetto “Take it Slow”, che aveva già portato risultati concreti per il territorio: la creazione del brand “Terre di Fasano”, 8 itinerari turistici percorribili a piedi, in bicicletta e con veicoli elettrici, una Rete di Imprese turistiche eco-certificate delle Terre di Fasano, un primo tour di promozione con oltre 40 tour operator nazionali e internazionali, blogger e giornalisti.
Con GUSTI, questa base si evolve unendo turismo, agricoltura e tradizioni enogastronomiche locali. Il progetto ha già prodotto una serie di iniziative concrete e visibili: una Study Visit che ha coinvolto partner istituzionali, operatori turistici e agroalimentari e tour operator internazionali in un’esperienza immersiva tra le eccellenze di Fasano, uno stand dedicato alle Terre di Fasano nei tre giorni della BTM Italia 2026 a Bari, l’evento “Thinking plant-based, eat local“ con la chef Irene Volpe, tra storytelling gastronomico, workshop di cucina e arti performative, una puntata speciale di Telenorba nel programma “Mezzogiorno e Dintorni”, dedicata al patrimonio culturale, naturale ed enogastronomico delle Terre di Fasano, un ciclo di 9 video-racconti dedicati alla cucina plant-based con ingredienti locali, disponibili su www.terredifasano.it e www.gustiworkshop.it
Il documento firmato a Dubrovnik – da Pier Francesco Palmariggi per il Comune di Fasano, dalla preside Marella Convertino per l’IISS “Gaetano Salvemini” e da Cinzia Capozza per Destinazione Turismo ETS – istituisce ufficialmente la Rete di Gastro-Diplomazia Transfrontaliera GUSTI: un quadro di cooperazione volontario tra le regioni italiane e croate coinvolte, basato sull’idea che il patrimonio gastronomico autentico possa diventare uno strumento di soft power per lo sviluppo economico e turistico dei territori.
La Rete poggia su tre pilastri fondamentali, ciascuno con un ruolo preciso nella valorizzazione del patrimonio gastronomico. Il primo riguarda la formazione: scuole, università e associazioni di categoria lavorano insieme per trasmettere competenze e custodire le tradizioni enogastronomiche del territorio. Il secondo si concentra sulla valorizzazione dell’esperienza turistica: musei, guide, agenzie di viaggio, produttori e agricoltori collaborano per trasformare il patrimonio gastro-culturale in esperienze autentiche da vivere e raccontare. Il terzo pilastro riguarda la governance: enti turistici, DMO e amministrazioni pubbliche coordinano le strategie di sviluppo a livello regionale, garantendo coerenza e continuità alle azioni messe in campo. Su queste basi, la collaborazione tra Italia e Croazia si tradurrà in azioni concrete: strumenti digitali condivisi come mappe interattive e guide online, itinerari gastro-culturali con degustazioni e visite guidate, iniziative di promozione congiunta (viaggi promozionali, incontri d’affari, mercati tematici) e programmi di scambio e formazione tra operatori dei due Paesi. È importante sottolineare che il Memorandum non comporta impegni finanziari vincolanti: si tratta di un patto di visione condivisa, con validità quinquennale dalla chiusura ufficiale del progetto, pensato per restare aperto anche in futuro all’adesione di nuovi partner.
Questo accordo internazionale non è solo un traguardo istituzionale: significa maggiore visibilità turistica per il territorio su scala europea, nuove opportunità di mercato per le imprese agroalimentari e ricettive locali già coinvolte nella Rete eco-certificata delle Terre di Fasano, e un modello di sviluppo turistico sostenibile che punta a crescere senza snaturare l’identità del territorio. Un lavoro che continuerà nei prossimi anni con azioni concrete a beneficio diretto di cittadini, operatori e visitatori.
«Dubrovnik chiude un percorso ma ne apre subito un altro, ben più ambizioso. Con “Take it Slow” prima e con GUSTI oggi abbiamo costruito strumenti concreti, itinerari, reti di imprese, contenuti digitali, che restano patrimonio della nostra comunità – dichiara l’assessore al Turismo Pier Francesco Palmariggi -. Ma il valore più grande di questi anni di lavoro europeo è un altro: aver consolidato un’idea di turismo che mette al centro la sostenibilità, l’autenticità e il rispetto per la nostra terra e per chi la vive ogni giorno. Il Memorandum che abbiamo firmato con i partner croati e italiani non è solo un atto formale: è la garanzia che le Terre di Fasano continueranno a dialogare con altri territori europei, portando in giro per il mondo i nostri sapori, le nostre imprese e la nostra identità. Proteggere questa unicità è il modo migliore per farla conoscere e per farla crescere»
«Il patrimonio immateriale dell’enogastronomia – dice il Responsabile ufficio progetti di cooperazione europea di Puglia Culture, Lino Manosperta – non riunisce soltanto imprese, prodotti, consumatori, ma un mix di identità, di paesaggi, di aspirazioni, che sulla tradizione costruiscono un futuro sostenibile, inclusivo e accessibile».







