
La decisione del Collegio dovrebbe arrivare nel tardo pomeriggio e salgono le speranze dei tifosi (Aggiornamento ore 16:45)
ROMA – Sono ore d’attesa per quanto riguarda la sentenza che verrà fuori dall’udienza fiume che si è tenuta nella mattinata di oggi nella sede del Tribunale federale nazionale, dopo circa un ora e mezza di dibattimento per cercare di rintuzzare punto su punto quanto emerso nella sentenza del Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti che nella riunione del 5 agosto e con il successivo Comunicato Ufficiale numero 75 ha messo fuori l’Us Città di Fasano dagli organici del campionato di serie D, non accogliendo la domanda d’iscrizione al campionato.
Si è conclusa nella tarda mattinata di oggi, quindi, l’udienza dell’Us Città di Fasano dinanzi al Tribunale federale nazionale, riunito in forma collegiale con la presidenza affida a Carlo Sica. Si sono costituiti al cospetto della corte i legali Mattia Grassani e Federico Menichini dello studio legale Grassi in rappresentanza dell’Us Città di Fasano, mentre per la Lnd c’erano due legali, non costituiti la Figc e la società della Tropical Coriano, società ripescata al posto dei biancazzurri. Un’udienza fiume, con l’intervento in video anche del presidente dell’Us Città di Fasano Tiziano Sibilio, che arriva a distanza di sette giorni dalla sentenza del giudice monocratico che nella giornata di giovedì 3 settembre, alla luce della complessità del ricorso, aveva respinto la richiesta di ricorso cautelare e urgente per l’emanazione di un decreto monocratico comportante l’ammissione con riserva al campionato e fissando l’udienza di discussione, in sede collegiale, per la giornata di oggi, in modalità videoconferenza.
È spettato al legale Grassani controbattere con le giuste argomentazioni quanto riportato dal Consiglio della Lnd preposto alla composizione degli organici che ha dichiarato di “Non accogliere, per inammissibilità ed infondatezza, il ricorso della società dell’Us Città di Fasano avverso la decisione negativa della Co.Vi.So.D. del 16 luglio 2026.
Secondo le prime indiscrezioni sembra che la questione dei calciatori sia stata ampiamente superare dalla documentazione allegata, mentre resta ancora in piedi la questione collegata alla tassa d’iscrizione che resta ancora bloccata dalle indagini per l’antiriciclaggio. In merito lo stesso legale ha prodotto una documentazione che evidenzia degli sbocchi positivi in merito, mentre il presidente del Collegio si è riservato di considerare nella discussione un’ulteriore documento presentato nella giornata di ieri dalla società biancazzurra, fuori termine stabilito per la deposizione di eventuali altre memorie, che evidenzia in maniera chiara la chiusura delle indagini in merito all’antiriciclaggio che stanno bloccando la liquidità del bonifico destinato alla Lnd per la tassa iscrizione, con la giusta data di valuta riferita al giorno del ricorso, ma non ancora incamerato dalla Lnd.

Ore di attesa perché potrebbe arrivare la bocciatura del ricorso, come potrebbe arrivare l’emanazione di un decreto comportante l’ammissione con riserva al campionato, facendo decadere la riserva solo all’ottenimento della liquidità effettiva della tassa d’iscrizione.
Il presidente dell’Us Città di Fasano è stato ascoltato dal Tribunale confermando il suo impegno per rimettere in piedi una società reduce da un periodo non proprio esaltante ed è uscito molto provato dalla discussione che arriva dopo oltre un mese di ricostruzione dei fatti per far valere il diritto della società fasanese ad iscriversi. Ora la parola passa al verdetto, alla decisione che arriverà nel tardo pomeriggio, considerato che dopo l’udienza dell’Us Città di Fasano c’erano altre due discussioni.
Se la decisione dovesse essere negativa per l’Us Città di Fasano lo studio legale Grassani è pronto a ricorrere in appello con termini prefissati in tre giorni ed ulteriore udienza a stretto giro, una decisione, che se si renderebbe necessaria, arriverebbe con lo documentazione che dichiara lo sblocco della pratica antiriciclaggio.
Nel primo pomeriggio il Tribunale ha emesso un’ordinanza che “Ammette la nota integrativa e relativa documentazione depositata dalla ricorrente in data 8 settembre 2026; Dispone lo stralcio dagli atti del procedimento della nota integrativa con documenti depositata dalla ricorrente in data 9 settembre 2026.
Dispone proseguirsi oltre nella trattazione del procedimento”.
“Carlo Sica – Presidente
(Ordinanza n. 12 TFN/SD)
Amedeo Citarella – Vice Presidente
Gaetano Berretta – Componente
Giammaria Camici – Componente (Relatore) Francesca Paola Rinaldi – Componente Ermando Bozza – Componente aggiunto Claudio Sottoriva – Componente aggiunto
ha pronunciato, nell’udienza del 10 settembre 2026, a seguito del ricorso proposto dalla società Città di Fasano SSDARL avverso la delibera del Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti pubblicata sul Comunicato Ufficiale n. 75 del 5 agosto 2026 avente ad oggetto la non ammissione della ricorrente al campionato nazionale di Serie D 2026/2027, la seguente
ORDINANZA
Il Tribunale Federale Nazionale, Sezione Disciplinare, non definitivamente pronunciando, rilevato che con il decreto monocratico n. 1/TFNSD/2026-2027 è stata fissata udienza di discussione per la data odierna, ore 10.00, con termine per la presentazione di memorie alle parti resistenti sino al giorno 8 settembre 2026, ore 12.00;
rilevato altresì che risultano in atti due note integrative con allegata documentazione depositate nell’interesse della ricorrente in data 8 settembre 2026 e 9 settembre 2026 ore 19.48;
ritenuto che il deposito della nota integrativa dell’8 settembre 2026 può essere conseguente ad una equivoca interpretazione del decreto citato;
ritenuto per contro che il deposito della nota integrativa del 9 settembre 2026 è manifestamente tardivo, irrituale e non consente il previo contraddittorio alle parti resistenti;
PQM
Ammette la nota integrativa e relativa documentazione depositata dalla ricorrente in data 8 settembre 2026;
Dispone lo stralcio dagli atti del procedimento della nota integrativa con documenti depositata dalla ricorrente in data 9 settembre 2026.
Dispone proseguirsi oltre nella trattazione del procedimento”
(aggiornamento ore 16:45)



