
Al Canne Bianche Lifestyle Hotel il nuovo appuntamento della rassegna del Mondadori Point dedicato alle grandi trasformazioni del nostro tempo
FASANO – Il cambiamento come condizione ormai stabile della nostra vita, l’incertezza non più da temere ma da imparare a governare.
È stato questo il filo conduttore di ieri, martedì 18 agosto, al Canne Bianche Lifestyle Hotel, dove l’economista e manager Giovanni Lo Storto è stato protagonista del nuovo appuntamento di “LibriAmo…tra gli ulivi!”, la rassegna letteraria promossa dal Mondadori Point di Fasano dell’imprenditrice Laura De Mola.
Al centro dell’incontro “Tre lezioni sul cambiamento. Clima, pandemie, cigni neri: imparare dal passato per adattarsi al futuro” (Mondadori editore) il libro scritto da Lo Storto insieme a Jared Diamond, nel quale le grandi crisi della storia diventano una chiave per leggere il presente e prepararsi alle trasformazioni che ci attendono.
A dialogare con l’autore è stato il giornalista e scrittore Marco Frittella, in una conversazione che ha attraversato alcuni dei temi più urgenti del nostro tempo. A partecipare all’incontro anche Sua Eccellenza il Prefetto di Brindisi Guido Aprea.
“Il cambiamento oggi è una condizione che abbiamo riconosciuto come quasi stabile nella nostra vita – spiega Lo Storto -. Viviamo in una realtà nella quale il cambiamento è diventato parte strutturale dell’esistenza”.
A tal proposito, la vera sfida – secondo lo scrittore pugliese – diventa quella di cambiare il nostro modo di stare dentro l’incertezza: “Non approcciare all’incertezza con paura, ma piuttosto con l’urgenza di acquisire gli strumenti per poterla fronteggiare”.
Le tre lezioni raccontate da Lo Storto e Diamond partono infatti da fenomeni che hanno modificato profondamente il corso della storia – il clima, le pandemie e gli eventi rari e imprevedibili anche detti “cigni neri” – per arrivare a una domanda molto concreta: come possiamo diventare più capaci di affrontare ciò che non sappiamo prevedere?
“Perché il cambiamento è anche la capacità di modificare il proprio punto di vista – continua l’autore -, di riconoscere i segnali, di mettere in discussione certezze consolidate”.
L’incontro ha visto una platea numerosa, attenta alle tematiche del nostro tempo, ospite della famiglia Mangano di Canne Bianche.
Nel corso della serata ha portato il suo saluto anche l’ing. Carlo Tosti, Presidente dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, che ha voluto offrire il proprio contributo raccontando la sua esperienza e il suo personale rapporto con il cambiamento.
Il messaggio che emerge infine dalle pagine è però tutt’altro che rassegnato. Se l’incertezza è destinata ad accompagnarci, bisogna imparare a conviverci senza subirla: “Il cambiamento può diventare un’occasione, a patto di possedere gli strumenti culturali per riconoscerla”.
Fotoservizio di Mario Rosato.
























