
La presentazione del libro a Savelletri si è tenuta domenica 12 luglio, nell’area portuale della frazione
SAVELLETRI – Il maxiprocesso a Cosa Nostra tra legalità, giustizia, difficoltà e responsabilità da conciliare alla vita privata: questo è “U Maxi. Dentro il processo a Cosa Nostra”, il libro del magistrato ed ex Presidente del Senato Pietro Grasso, in cui racconta la vicenda vissuta in prima persona scrivendo una delle pagine più importanti della lotta alla mafia.
Il testo è stato presentato domenica 12 luglio, nell’area portuale di Savelletri che ha accolto un numeroso pubblico. L’incontro ha visto un dialogo tra l’autore e la sociologa Giovanna Montanaro, studiosa dei fenomeni di criminalità organizzata, organizzato da Legalitria nell’ambito del Themis Festival, in collaborazione con BCC Locorotondo, Orizzonti Futuri Onlus, Rotary Club Fasano, Inter Wheel Club Fasano e i Presidi del Libro di Fasano.
Dopo il saluto di Antonio Salamina, presidente di Legalitria Aps, e dell’assessore Pierfrancesco Palmariggi, l’appuntamento culturale si è aperto con la lettura di alcuni estratti del volume da parte di Vito Alò che hanno permesso ai presenti di entrare nel vivo del racconto.
L’on. Grasso ha ripercorso gli anni del maxiprocesso di Palermo svoltosi tra il 1986 e il 1992, portando il lettore dietro le quinte del lavoro della magistratura, mettendo in risalto le persone coinvolte negli avvenimenti, con le loro emozioni, sensazioni ed esperienze personali che hanno segnato il periodo nell’aula bunker, dove si “faceva la storia”.
Grasso ha aperto il suo cuore offrendo anche uno sguardo sulla sua vita familiare, tra tensioni e minacce subite, la paura per la moglie e il figlio, all’epoca 14enne.
Un incontro che ha aperto gli occhi sulla verità dei fatti, contornati dal suo rapporto professionale e d’amicizia con Giovanni Falcone, di cui ancora conserva l’accendino donatogli.
Ed è dalla fiamma di quell’accendino che è nata, poi, “Scintille di futuro”, la fondazione presieduta da Pietro Grasso con il fine di “custodire la memoria, agire nel presente, costruire il futuro” sui temi della legalità e della giustizia.
Il ricavato della vendita di “U Maxi” è destinato alla fondazione “Scintille di futuro” per contribuire e sostenere i suoi progetti di promozione della cultura della legalità e di cittadinanza attiva.






