
Gli infortuni di peso di Stabellini e Fovio fanno emergere lo spirito di gruppo dei biancazzurri
BRESSANONE – La Junior Fasano ci mette il cuore nella trasferta di Bressanone (27-27), impattando Gara Uno delle semifinali play-off scudetto, al termine di un match fortemente condizionato dagli infortuni di peso di Riccardo Stabellini e Vito Fovio. Un pareggio all’ultimo giro di lancette con il solito capitan Flavio Messina a mettere il sigillo su una gara a lunghi tratti condotta, dove il vero valore aggiunto della squadra sono stati i giovani del gruppo, capaci di sopperire agli infortuni e prendersi carico delle forti responsabilità. La qualificazione alla finale play-off adesso passa dal rettangolo di gara della palestra “Zizzi” e già sabato prossimo una vittoria darebbe l’accesso alla fase decisiva dello scudetto, ma allo stesso tempo bisogna guardarsi bene dagli altoatesini che hanno le stesse chance. In termini di regolamento si accederebbe a Gara tre solo se emergerebbe un altro pareggio, al di là del punteggio.

Un pari che vale come una vittoria, quindi, perché arriva con una squadra che ha dovuto fare i conti anche con la giornata non proprio di grazia di alcuni suoi elementi rappresentativi, ma proprio nelle difficoltà sono venuti fuori giocatori come Domenico Pinto e Simone Sibilio che hanno supportato l’operato in particolare di Filippo Angiolini e di una difesa decisamente massiccia. Certo resta il rammarico di quello che poteva essere e non è stato, basti pensare che a 6 minuti dalla fine si era sul +2 (24-26), ma poi è arrivato addirittura il sorpasso dei locali, prima che il capitano Messina mettese a segno la rete decisiva del pareggio finale. Ora occhio alla sfida di sabato, ma prima bisognerà capire quali sono le reali condizioni di salute dei due infortunati e, qui, lo staff medico della Junior Fasano dovrà fare gli straordinari per rimetterli a disposizione di coach Francesco Ancona per quella che si preannuncia un sabato infuocato sul rettangolo di gioco della palestra “Zizzi”.