
Online la rubrica della dottoressa Patrizia Lamberti
SALUTE – Le passeggiate di fine estate nelle nostre belle campagne ci permettono di riscoprire il profumo e la dolcezza di uno dei simboli della Puglia e della cultura mediterranea, probabilmente il frutto maggiormente citato nei testi antichi e nelle leggende dei popoli del bacino mediterraneo: il fico! La sua dolcezza lo rende uno dei frutti più graditi, ma anche per questo uno dei più temuti da chi ha a cuore la propria linea. Ma state tranquilli, sono pronta a svelarvi qualche dritta per consumarli senza sensi di colpa!
Altro che mele! Il fico è sicuramente uno dei frutti attorno al quale ruota un numero infinito di leggende e simbolismi. Innanzitutto pare abbia ufficialmente spodestato la mela del ruolo di frutto proibito nel Giardino dell’Eden: infatti secondo studi storici recenti sembra che l’albero i cui frutti erano proibiti ad Adamo ed Eva non fosse un melo ma bensì un fico!!
Il fico era inoltre un albero sacro anche per greci e romani: esso era infatti considerato simbolo di abbondanza, fertilità e fortuna, tanto da divenire addirittura un tipico dono di buon augurio per il primo giorno dell’anno.
Anche il filosofo Platone non restò insensibile al fascino di questi frutti, tanto da essere soprannominato “il mangiatore di fichi” proprio perché li amava particolarmente per il loro dolce sapore, ma anche perché era convinto che migliorassero le prestazioni cognitive e mentali. E, considerando il contenuto in fosforo e vitamine B, molto probabilmente non si sbagliava!
Valore nutrizionale. I fichi sono frutti decisamente ricchi di nutrienti in particolare potassio, magnesio, calcio e fosforo, ma anche vitamine tra cui la vitamina A, la vitamina C e le vitamine del gruppo B. Inoltre, in particolare i frutti dotati di buccia blu-violacea, presentano un buon contenuto in polifenoli, molecole dall’elevato potere antiossidante e protettivo nei confronti di patologie degenerative, tumorali e dell’invecchiamento cellulare.
Il frutto fresco, nonostante i luoghi comuni, presenta un potere calorico decisamente ridotto (due fichi del peso complessivo di circa 100g apportano solo 55kcal!), va però posta attenzione al non indifferente contenuto di zuccheri che li rende un alimento da consumare con moderazione nei soggetti diabetici o in sovrappeso.
Amici delle ossa e delle mamme! L’elevato contenuto in fosforo, magnesio, calcio e vitamina A rende il fico un perfetto alleato per la salute delle ossa e dei denti: si tratta di un ottimo ricostituente e rinforzante dell’apparato osteo-articolare, perfetto quindi per sostenere l’accrescimento nei bambini e per contrastare l’indebolimento osseo tipico dell’anziano.
La presenza di calcio e fosforo li rende utili anche durante la gravidanza, periodo in cui il fabbisogno di questi minerali tende ad aumentare notevolmente. Inoltre sono un alimento ideale per contrastare la stanchezza delle future mamme e l’eventuale stitichezza tipica dei mesi di gestazione. Però, per via del contenuto in zuccheri, sarebbe opportuno limitarne il consumo in caso di diabete gestazionale.
Secchi sono una bomba d’energia. L’abitudine pugliese (e fasanese) di essiccare i fichi, permette di ottenere una merenda sana e genuina disponibile per tutto l’inverno. Con l’essiccazione infatti aumenta il contenuto di minerali (in particolare potassio e ferro) e zuccheri: i fichi secchi diventano quindi un validissimo ricostituente ed energizzante, una vera e propria barretta energetica “Made in Puglia”, ideale per chi fa sport o per le lunghe sessioni di studio o per le carenze di ferro. L’aggiunta poi della mandorla all’interno del frutto, aumenta la quota di grassi e riduce l’impatto glicemico. Occhio però alle calorie: i fichi secchi vanno consumati con moderazione!
Quanti e quando. A seconda delle esigenze nutrizionali individuali, è possibile consumare in media dai 2 ai 4 fichi freschi al giorno, preferendo i pasti della prima parte della giornata (ad esempio colazione e spuntino della mattina). Per evitare un eccessivo innalzamento della glicemia e l’accumulo di chili di troppo, l’ideale sarebbe abbinarli sempre ad alimenti proteici e a grassi buoni come yogurt bianco, ricotta, frutta secca oppure prosciutto crudo. Se poi amate la cucina gourmet, sappiate che i fichi freschi ormai sono sempre più presenti nell’elenco ingredienti della cucina stellata pugliese: abbinati a salumi, primi piatti e creme di formaggi questi frutti donano ad ogni pietanza un tocco davvero magico che sa di Puglia.
Chi mi conosce sa quanto ami assecondare i ritmi della natura e seguire la sua stagionalità. Questo è il momento ideale per consumare i fichi e qui nelle nostre campagne cominciano a sentirsi i profumi dell’autunno e gli alberi di fico sono ancora carichi di questi meravigliosi e benefici frutti: non vorrete mica farveli scappare, vero?
Alla prossima!
Dott.ssa Patrizia Lamberti
Biologo Nutrizionista, riceve a Fasano presso: ambulatorio privato (via De Nicola n. 22) e Farmacia La Salette (Piazza Plebiscito n. 6-7).