
Consegnati ieri i fondi della raccolta benefica partita con il trofeo “Sorrisi biancazzurri”
FASANO – Occhi vispi e la voglia di continuare a giocare nel rispetto della sua tenera età. Questa l’istantanea che emerge dalla presenza del piccolo Ivan Fumarola alla conferenza stampa tenuta ieri (mercoledì 12 agosto) al “Curlo” in occasione della consegna dei fondi della gara di solidarietà per sostenere la lotta del piccolo “guerriero” contro un terribile male.
Non è bastata la classica mascherina di circostanza a celare la sua voglia di continuare a lottare per l’obiettivo di una vita normale ed il campo sportivo del “Curlo” è stata la giusta metafora di una gara dove la posta in palio va ben oltre i tre punti.

C’era anche il piccolo Ivan a ringraziare con la sua tenera età, appena sei anni, quanti hanno abbracciato anima e corpo la sua lunga lotta verso una normalità che tarda ad arrivare, costretto a vivere nelle corsie ospedaliere dell’Oncologico del Policlinico di Bari.
La manifestazione calcistica “Sorrisi biancazzurri”, organizzata dall’associazione “Il Fasano siamo noi” ha fatto emergere una gara di solidarietà senza precedenti, dove in pochi giorni è stata raccolta una cospicua somma di danaro che allevierà le tante spese sostenute dalla famiglia Fumarola per le cure del piccolo Ivan. Non è tutto, perché tanti sono stati i regali che sono stati consegnati al piccolo montalbanese, in uno slancio di generosità incredibile dei fasanesi.

Visibilmente commossi mamma Marilena Laghezza e papà Danny che hanno raccontato la storia del piccolo Ivan, riuscendo a trovare un sorriso nel gesto concreto di questa solidarietà diffusa emersa con la manifestazione “Sorrisi biancazzurri” che ha portato ad accumulare una somma di circa 10mila euro. L’appello dell’Area solidale dell’Associazione è stato accolto a pieno ed anche altre associazioni si sono unite nell’obiettivo prefissato.
“Siamo commossi – afferma mamma Marilena – per una risposta della città che ci lascia senza parole. Il piccolo Ivan deve continuare a lottare e non mollare mai, questa sensibilità della gente ci fa capire che non siamo soli in questo particolare momento. Questa somma che oggi ricevo ci permetterà di traferirci a Bari, nel periodo delle cure, per evitare di viaggiare in continuazione ogni giorno facendo spola tra Montalbano ed il Policlinico”.
Il piccolo Ivan è affetto da un raro Sarcoma di Ewing al 4° stadio che lo ha già costretto, nonostante la tenera età a ben dieci cicli di chemioterapia e ad un trapianto di cellule staminali. Immancabile la maglia biancazzurra consegnata da Ignazio Lovecchio, presidente de “Il Fasano siamo noi”, con tanto di personalizzazione. Non è tutto, prima di abbandonare la sala stampa la curiosità del piccolo Ivan è stata attratta da una maglia gialla fluo dell’Us Fasano delle scorse stagioni appesa al muro in bella mostra. Per un ospite del genere tutto è consentito ed ecco che la società ha voluto donare il pezzo unico e ricercato al piccolo “guerriero” Ivan.