
FASANO – Non si è fatta attendere la reazione del consigliere Antonio Scianaro, a poche ore dalla conclusione della seconda convocazione dell’ultimo Consiglio comunale del 2018. Proprio Scianaro aveva presentato una mozione sulla pubblica illuminazione in Viale Stazione (approvata all’unanimità) ed aveva sostenuto con vigore le mozioni di Trisciuzzi su Xylella e PTA di Fasano.
«Cinque ore e mezza di sterile ed inutile confronto in Consiglio comunale – afferma in una nota diramata poche ore fa – che doveva trattare due importanti e delicatissimi argomenti che interessano il nostro territorio: la Xylella Fastidiosa e le problematiche inerenti il PTA di Fasano a due anni dalla chiusura dell’Ospedale Umberto I. Assolutamente insoddisfatto delle lacunose risposte fornite dall’amministrazione Zaccaria, sulle criticità avanzate in merito al funzionamento del Presidio Territoriale di Assistenza ed agli impegni da assumere per risolverle: solo per fare qualche esempio, la mancanza di un ambulatorio di Pneumologia e di Geriatria – prosegue Scianaro – l’impossibilità ad eseguire Colonscopie ed Ecocolordoppler arteriosi, da un po’ di tempo anche le Gastroscopie. Dal primo gennaio – avverte il consigliere – ci sarà la chiusura del Laboratorio di Analisi con tutti i dovuti riflessi in merito ai tempi di esecuzione dei test ed alle dovute risposte: a ciò si aggiunge il fatto che alcune prestazioni probabilmente non saranno più garantite. Manca – per dirne una – un servizio di Radiologia, da attivare h. 12 al fine di evitare costi e trasferimenti inutili anche per banali traumi contusivi».
Quello che Trisciuzzi chiedeva con la sua mozione sul PTA di Fasano, documento sostenuto da tutta l’opposizione, altro non era che la piena applicazione del protocollo d’Intesa sottoscritto in Regione dal Comune di Fasano. Altro grave problema, stando alle parole del consigliere Scianaro, le liste d’attesa.
«Per non parlare – prosegue l’interventoo – delle liste d’attesa per i ricoveri negli esigui 10 posti letto dell’Ospedale di comunità, a fronte dei 30 previsti (10 di Pediatria), in una città di 40.000 abitanti». Durante la seduta è emersa una ulteriore criticità: i pazienti, i cui medici di base non hanno aderito al protocollo, per poter usufruire di quanto è previsto nello stesso, sono costretti a cambiare medico di base ed a trovarne uno che abbia aderito all’intesa Comune-ASL. «Ricordiamo – insiste Scianaro – i suggerimenti dati dal sindaco durante il Cosiglio, a cambiare medico curante per poter essere assistiti nel PTA. Anche sul tema Xylella – ormai alle porte della nostra città – ci si lava le mani come Ponzio Pilato, si rimanda il tutto alle decisioni del Governo, senza voler assumere nessuna iniziativa. Veniamo a conoscenza – notizia di poche ore fa – di un esposto da parte delle associazioni agricole, che contestano alla Regione Puglia di aver recepito con ritardo la nuova delimitazione delle aree, e dell’ARIF che ha iniziato con ulteriori ritardo il campionamento, facendo il monitoraggio in piena zona infetta, non attuando le azioni di contenimento per bloccare l’avanzare della malattia nella zona cuscinetto. Quindi ad oggi non si conosce come il batterio si sta estendendo.»
La nota termina con il consigliere comunale che tira le somme sull’ultimo Consiglio.
«Da questo inutile consiglio comunale – conclude – è emerso che il Governo cittadino è completamente allineato a coprire i fallimenti di una Politica Regionale giunta ormai al capolinea, che fa acqua da tutte le parti, che ha inginocchiato sia il comparto agricolo a tutti i livelli, anche con la ormai certezza che i fondi del PSR (Programma di Sviluppo Rurale) per i ritardi accumulati andranno a sicuro appannaggio di Regioni più virtuose. E per terminare il fallimento in Sanità, costringendo i cittadini Pugliesi ad essere sbattuti a destra e a manca verso i pochi ospedali rimasti aperti con le lunghe attese o addirittura verso altre Regioni.»