
L’allenatore dell’Us Fasano si sofferma sul delicato tema partendo dalla tragedia di Giulia VIDEOINTERVISTA
FASANO – In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne l’intero turno dei campionati dilettantistici sarà dedicato a questo allarmante fenomeno di carattere sociale. Nel consueto giro d’interviste pre partita abbiamo voluto chiedere al tecnico biancazzurro Luca Tiozzo un’apporto alla causa, un contributo nel suo piccolo per un fenomeno sociale che tarda a conoscere la parola fine. Per il tecnico veneto il suo pensiero non può che partire dalla povera Giulia Cecchettin, residente a pochi chilometri dal suo paese natale.
Il testo della Lnd che verrà letto negli stadi
“In questa Giornata internazionale dedicata alla lotta contro la violenza sulle donne, ci ritroviamo sui campi, non solo per giocare, ma per combattere un avversario che non trova posto in questo sport: la violenza di genere. Oggi i fischi dell’arbitro non segneranno soltanto dall’inizio alla fine la partita, ma saranno il simbolo di un impegno che va oltre i novanta minuti di gara per sconfiggere la violenza e lo stalking. Ogni tiro in porta rappresenterà la spinta a fare gol per vincere la partita più importante, quella della difesa dei diritti di tutte le donne. Ogni azione di gioco sarà un impegno sociale nel rispetto delle regole contro ogni forma di abuso. La mission del gioco del calcio risiede nell’educazione delle giovani generazioni che devono respingere ogni forma di pregiudizio e bisognerà scendere in campo per giocare e connettere i cuori e le menti alle regole del gioco che non prevedono violenza. La Lega Nazionale Dilettanti sostiene il servizio pubblico gratuito – il 1522, attivo 24 h su 24 – che accoglie con operatrici specializzate le richieste di aiuto a sostegno delle donne vittime di violenza e stalking. Ogni passo che facciamo qui è un passo verso un futuro in cui nessuna donna debba camminare da sola nella paura”.