
L’intervista all’atleta fasanese che ha conquistato il podio del WNBF World Championships a Boston
FASANO – Una data, un traguardo, un altro gradino di questa scalata al successo. Lo scorso 24 novembre è stato un giorno memorabile per la carriera dell’atleta fasanese Denny Caramia. A Boston, Denny è stato protagonista di una pagina indimenticabile del bodybuilding mondiale, salendo sul podio del WNBF World Championships e conquistando il secondo posto, un risultato che lo ha incoronato vicecampione del mondo.
Uno straordinario percorso frutto di sacrificio, dedizione, disciplina e passione che ha portato Caramia a rappresentare l’Italia a livello mondiale, raccontato a Gofasano in questa intervista.
Come ti sei sentito nel salire sul podio mondiale e diventare vicecampione del mondo?
Un’emozione difficile da spiegare. Subito dopo la proclamazione e negli attimi immediatamente successivi, mi sentivo come in una bolla, non riuscivo a capire cosa stesse succedendo. Mi sembrava impossibile aver raggiunto quel risultato, venendo da un ottavo posto conquistato al mio primo mondiale. Il mio obiettivo era rientrare nella top five, sapendo che non sarebbe stato facile. Ma il risultato raggiunto è stato straordinario!
Cosa rappresenta per te questo traguardo nella tua carriera?
Rappresenta il coronamento di un percorso molto duro, molto intenso. Sono stati quasi nove mesi di preparazione con dieta molto rigida, allenamenti impegnativi, aggiunti ai due anni trascorsi dall’ultimo mondiale. Non lo considero un punto d’arrivo: fra due anni gareggerò di nuovo e punterò al titolo di Campione del mondo. L’obiettivo è migliorare sempre il risultato precedente.
C’è stato un momento particolare che ti ha fatto capire che volevi intraprendere questa strada?
Ho deciso di gareggiare nel 2018, quando andai a Firenze per assistere alla gara del mio preparatore atletico. Stare a contatto con il palco, scoprire il backstage mi ha affascinato a tal punto da decidere di gareggiare, cominciando appunto nel 2019.
Hai avuto dei modelli di ispirazione o mentori lungo il tuo percorso?
Il mio modello d’ispirazione è stato proprio il mio preparatore, Francesco Camporeale, il mio primo coach, mio mentore in questo percorso.
Allenamenti e preparazione. Quante volte ti alleni a settimana e quante ore dedichi a ogni sessione?
Mi alleno cinque volte a settimana, con sessioni della durata di circa 2 ore e mezza. Nell’ultimo periodo prima della gara, ho aggiunto anche allenamenti di cardio per raggiungere una condizione migliore in competizione.
Che ruolo ha il recupero nei tuoi allenamenti? Hai una routine specifica per evitare infortuni?
Dedico sempre del tempo ad esercizi di allungamento e di stretching per evitare infortuni. Bisogna sempre stare attenti allo svolgimento degli esercizi, soprattutto con i pesi. È fondamentale riuscire a ritagliarsi una piccola finestra per prevenirli attraverso esercizi di mobilità articolare per “preparare” i muscoli.
L’alimentazione è un pilastro fondamentale. Quanto è importante nella tua preparazione atletica?
L’alimentazione è fondamentale per portare una condizione fisica specifica ed estrema sul palco. È necessario seguire un piano alimentare rigoroso e preciso. Cerco di mangiare sempre cibi leggeri come riso, pollo e verdure. Quando si è più vicini alla gara, si tende a ridurre le quantità.
Sei sempre rigoroso con il tuo piano alimentare?
Sotto gara sì. Assolutamente rigoroso. Nella mia routine, invece, ogni tanto mi concedo dei pasti liberi.
Come riesci a bilanciare la tua vita personale con gli allenamenti e la carriera da atleta?
In questo sono fortunato, posso conciliare vita personale e carriera perché si svolgono nello stesso posto. Sono personal trainer perciò, tra un cliente e l’altro, posso ritagliare del tempo per i miei allenamenti. Nel momento in cui si sceglie di fare l’atleta di bodybuilding, bisogna essere consapevoli che questo condizionerà la tua vita, il tuo stile di vita e, per forza di cose, anche le persone che ti circondano.
Parliamo del tuo ruolo alla Gym Moving Club. Cosa ti piace di più nell’allenare altre persone?
Sono quasi 8 anni che faccio parte di questa grande famiglia. Mi piace molto essere a contatto con le persone, soprattutto vedere il loro impegno, il loro desiderio di migliorare qualunque sia il loro punto di partenza. Mi piace vedere e vivere con loro tutte le tappe del percorso per raggiungere i propri obiettivi.
Quali sono i tuoi consigli principali per chi vuole iniziare un percorso di fitness?
Bisogna, innanzitutto, trovare la tipologia di allenamento che piace di più rispetto ad altre, ricercare la passione per la disciplina.
Dopo questo importante risultato mondiale, quali sono i tuoi prossimi obiettivi personali e professionali?
Nel 2026 svolgerò nuovamente competizioni a livello europeo e mondiale, puntando al miglioramento degli ultimi risultati, quali un terzo posto europeo e un secondo posto mondiale. A livello professionale, vorrei sicuramente incrementare le mie competenze per offrire un servizio migliore a chi decide di affidarsi a me.
Cosa ti senti di dire a chi si ispira alla tua carriera e vorrebbe seguire le tue orme?
A me fa piacere quando vedo ragazzi che mi prendono come fonte d’ispirazione, un modello da seguire cominciando un percorso agonistico. Mi da molta soddisfazione sapere di aver trasmesso qualcosa di buono.
Qual è la lezione più importante che hai imparato da questa esperienza ai WNBF World Championships?
Al di là del risultato raggiunto, mi ha lasciato uno spirito di condivisione e sportività. Siamo avversari sul palco ma amici nella vita con cui condividere la stessa passione, allenarsi insieme, scambiarsi consigli. Queste gare ti permettono di conoscere persone di tutto il mondo ma che hanno lo stesso pensiero, lo stesso obiettivo.
Ogni esperienza conferma il mio mantra: non arrendersi mai, credere nelle proprie potenzialità, non lasciarsi scoraggiare dalle sconfitte ma cercare le occasioni di riscatto. Bisogna sempre credere nei propri sogni!

