
La replica al vetriolo del primo cittadino ai tre consiglieri
FASANO – Dopo la denuncia dei consiglieri di opposizione Antonio Scianaro, Lello Di Bari e Laura De Mola, sulla sospensione del cantiere per la costituzione del Palazzetto dello Sport, non si è fatta attendere la risposta del primo cittadino.
«Sono molto lieto che la triade Di Bari-De Mola-Scianaro abbia scoperto lo sport attivo – sottolinea il sindaco – dopo che da amministratori li abbiamo visti solo seduti in tribuna o alle premiazioni durante le campagne elettorali; inoltre, sono davvero contento che si siano affezionati al Palazzetto dello sport, dopo che da amministratori si sono rimangiati non so quante volte la promessa di far partire i lavori. Lo spettacolo messo in scena ieri davanti al cantiere dai tre consiglieri, medaglie d’oro di fallimenti e sprechi, rappresenta il prologo di una campagna elettorale che evidentemente hanno intenzione di condurre all’insegna delle bugie. In questo caso la bugia assume tutta l’aria di una “contronotizia”, creata ad arte nel giorno in cui l’Amministrazione che mi onoro di guidare ha presentato gli eccezionali dati sulla raccolta differenziata dei rifiuti: un doppio fallimento delle giunte di destra che, evidentemente, bisognava oscurare. I cittadini, tuttavia, sapranno distinguere le bugie dai risultati di chi, non senza fatica e problemi, porta avanti progetti concreti. Al consigliere Scianaro, se non si fida di noi, bastava fare come ho fatto io: alzare il telefono e chiamare suo cugino, titolare della ditta capofila delle imprese che stanno costruendo il palazzetto. Avrebbe così saputo che il 4 febbraio, il costruttore ha chiesto al fornitore l’invio delle parti ferrose e dei solai. I lavori riprendono a brevissimo, come posso confermare anch’io: infatti lo stand-by del cantiere, non operativo da diciotto giorni e non da un mese come falsamente affermato, si deve solo alla necessità di realizzare e depositare presso il Genio civile alcuni elaborati grafici, riportanti miglioramenti al progetto esecutivo offerti dalle ditte vincitrici l’appalto. Ai tre campioni olimpici di bugie consiglio quindi di smetterla con il tifo contro il palazzetto, contro la città e contro gli sportivi, e di meditare sugli stadi di Fasano, Pezze, Montalbano e sulla Tensostruttura comunale, che loro ci hanno lasciato in condizioni pietose. Tutto il resto – ha concluso Zaccaria – è solo pessima campagna elettorale a base di chiacchiere».