
Ripresa la proposta della consigliera comunale Loredana Legrottaglie
FASANO – Fratelli d’Italia Fasano, rappresentato dal coordinatore Grazia Neglia, rende pubblico il proprio pensiero, indirizzandolo in particolare al sindaco e all’assessore al turismo, in merito alla questione del decremento del turismo locale legato alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale.
“Pesanti le ripercussioni della diffusione del Coronavirus in Italia soprattutto nel comparto turistico. Il timore del contagio, il numero crescente di persone risultate positive sta innescando un sistema a catena di cancellazioni di viaggi, vacanze, soggiorni nei territori. Questo avviene sia da parte del turista italiano che straniero. Una situazione – afferma il gruppo – che non sta risparmiando la Puglia e la nostra Fasano.
Infatti il turismo pugliese e quello locale fasanese sono in ginocchio. In una settimana gli effetti del coronavirus hanno messo in crisi l’intero comparto. Di turisti questa settimana neanche l’ombra e, ancora peggio, hanno disdetto quasi tutte le prenotazioni per le vacanze di Pasqua, lasciando vuoti gli alberghi e le varie strutture turistico ricettive.
La crisi e il relativo danno riguarda viaggi e sistemazioni cancellati, include la mancata spesa turistica dei viaggiatori, che avrà pesanti ricadute anche su guide e trasporti turistici, oltre che bar, ristoranti e attività commerciali per non parlare anche dello stop alle gite, alla convegnistica e agli eventi. In poche parole un vero salasso.
L’emergenza Coronavirus, oltre alle conseguenze sanitarie, sta mettendo a durissima prova la tenuta del nostro sistema economico. Fasano è una città che ha nel turismo ha uno dei suoi ambiti economici trainanti e le difficoltà degli operatori del settore sono già evidenti.
Si è sentita l’esigenza di chiedere, a chi preposto al governo della Città di Fasano, di intervenire a sostegno al settore turistico viste le richieste pervenute poiché da sempre cerchiamo di adoperarci, per quel che ci è possibile, e di fare tutto ciò per sostenere i nostri operatori economici e la presente richiesta all’amministrazione comunale va in tale direzione.
Premesso ciò, con la presente, a nome di Fratelli d’Italia chiediamo all’amministrazione comunale, nelle persone del Signor Sindaco e dell’Assessore al Turismo, che venga sospesa per tutto il 2020 l’applicazione della tassa di soggiorno.
Questa sospensione ci sembra un gesto concreto che l’Amministrazione deve compiere per dare un supporto a tutte le realtà ricettive danneggiate dall’emergenza legata al Covid -19. Come precedentemente già riportato, il territorio di Fasano attraverso le sue molteplici e variegate attività turistiche, è una realtà in cui il comparto turistico riveste un’importanza primaria e fondamentale e l’attuale situazione, di cui non si conosce minimamente la durata, sta già producendo danni irreparabili a molte strutture, aziende e famiglie che operano in questo settore.
La sospensione dell’imposta di soggiorno, come da noi pensata, vuole andare incontro agli operatori per il calo di presenze e prenotazioni. Grazie a tale provvedimento – prosegue la lettera – qualora fosse accolto dall’Amministrazione Comunale, i turisti che pernotteranno a Fasano non dovranno pagare l’imposta. Si tratta di una misura rivolta non solo ai turisti ma anche strutture ricettive, che saranno dunque sollevate, nel corso del 2020, dagli adempimenti burocratici legati alla rendicontazione del tributo.
Un primo gesto concreto da parte dell’Amministrazione Comunale per venire incontro ai numerosissimi turisti che, tradizionalmente, affollano il nostro territorio già dal periodo pasquale e primaverile e che si protrae sino ad autunno inoltrato.
Speriamo che il Signor Sindaco si ricreda su quanto affermato giorni fa (il 27 febbraio scorso) sui media on line locali quando, rispondendo ad una consigliera comunale, a cui va tutta la nostra stima e il nostro sostegno, diceva: “speculare politicamente sulla vicenda covid19 non fa parte del nostro modo di intendere e di fare politica: il consigliere Legrottaglie parla senza alcuna cognizione tecnica circa il funzionamento di un bilancio di un ente locale e si lascia andare al più classico appello tipico dei tuttologi in cerca di qualche like”.
E’ ancora convinto di quanto asserito sempre il 27/2 quando diceva che secondo lei la “proposta del consigliere Legrottaglie è anche una mancanza di rispetto dell’intelligenza degli stessi turisti: davvero il consigliere Legrottaglie pensa che qualche euro in meno al giorno attirerebbe la clientela in una zona esposta al contagio?”. Speriamo, anche in questo caso, che gli ultimi giorni l’abbiano fatta ricredere anche su queste riprovevoli affermazioni.
Caro Signor Sindaco qui non si parla di “like” ma di vita reale e di imprese che sono fatte da imprenditori ovvero da uomini che ogni mattina si mettono in gioco e permettono in primis che tanti concittadini abbiano un lavoro e di conseguenza danno lustro alla nostra città ed al nostro territorio.
Se la questione che la assale è quella del Bilancio Comunale, l’Amministrazione comunale, secondo sempre il nostro modestissimo parere, a seguito dell’adozione della sospensione di questa tassa potrebbe chiedere al Governo, di cui il suo partito ne è parte integrante e sostanziale, un intervento atto a ripianare quanto non riscosso affinché si possano, comunque, garantire le risorse da destinare al comparto turistico e quindi scongiurare, ancor più, che si possa avviare una spirale maggiormente negativa per la nostra economia turistica”.