
Ultimo appuntamento dello speciale Elezioni Gofasano: la parola al candidato Antonio Scianaro
FASANO – Oggi, con l’intervista al candidato alle elezioni regionali Antonio Scianaro, concludiamo il nostro speciale elezioni. Già consigliere comunale, medico di professione, Scianaro ha deciao di candidarsi nella lista “La Puglia Domani” a sostegno di Raffaele Fitto.
Perché ha deciso di candidarsi alle elezioni di quest’anno del consiglio regionale?
Abbiamo deciso insieme al gruppo che fa riferimento all’Europarlamentare Andrea Caroppo di sostenere la mia candidatura, per fornire il nostro contributo affinché i cittadini pugliesi possano vedere soddisfatti bisogni essenziali, non più garantiti a nessun livello.
Cosa crede di poter offrire alla Puglia e soprattutto a Fasano come Consigliere Regionale?
In tutti questi anni ho maturato esperienza amministrativa ricoprendo ruoli in varie Istituzioni, il più delle volte dai banchi dell’opposizione, ora auspichiamo in un cambio di rotta in modo da rappresentare la maggioranza di governo e mettere in campo tutte le azioni affinché si possa realizzare tutto quello che è rimasto fermo in questi 15 anni di governo Vendola – Emiliano.
Tanti sono i settori sui quali sono necessari interventi urgenti: Garantire i livelli essenziali di assistenza sanitaria non più garantiti soprattutto dopo l’emergenza COVID-19, azzerare le liste d’attesa dando la possibilità agli utenti di avere risposte in tempi brevi. Ridare certezze a tutto il comparto agricolo vessato dopo i disastri derivanti da Xyilella e per il mancato utilizzo dei fondi europei per le negligenze di un governo regionale assolutamente inadatto. Chiudere il ciclo dei rifiuti per porre fine al trasporto fuori regione dei rifiuti dei pugliesi. Ridurre la tassazione, una delle più alte d’Italia, lavorando sulle inefficienze e sugli sperperi.
Cosa ha guidato la sua scelta del candidato alla presidenza della regione Puglia?
Fitto consente al centro destra di scendere in campo unito e compatto. Ritengo che sia per la Puglia, la scelta più giusta grazie alle competenze che ha maturato avendo svolto vari ruoli di governo: Ministro, Governatore, ed ora Europarlamentare, elementi essenziali che consentiranno alla nostra regione una marcia in più. Sono talmente convinto di ciò, che mi sono battuto perché fosse lui il candidato, una garanzia per riportare il centro destra al Governo della Regione Puglia.
Quali sono secondo lei gli errori commessi in questi anni da Michele Emiliano se ce ne sono stati e in che modo potrebbero essere evitati?
Ritengo che siano molteplici le tematiche non affrontate adeguatamente in questi 15 anni di governo Vendola – Emiliano.
L’errore più grave è stato quello di aver mantenuto nelle proprie mani due deleghe importanti: la SANITÀ e l’AGRICOLTURA: la competenza fa la differenza.
Per quanto attiene l’agricoltura siamo l’ultima regione d’Italia per spesa dei fondi comunitari, non è mai esistita una programmazione seria e c’è una responsabilità’ gravissima sulla questione della Xylella. Il batterio non si è mai fermato: il Salento è ridotto ad un deserto ed ormai notizia di questi giorni, anche il nostro territorio paga dazio. Dunque è fondamentale ricostruire il settore con il coinvolgimento di tutti. Va ricreata la struttura operativa dell’Assessorato all’agricoltura ristabilendo i rapporti con le associazioni di categoria.
Non è più concesso perdere risorse stanziate dall’Europa. La Puglia ha bisogno di una macchina istituzionale funzionante.
E poi la sanità: durante l’emergenza sanitaria abbiamo assistito al caos più sconcertante ed ancora oggi l’attività sanitaria ordinaria stenta a ripartire: agende sistematicamente chiuse e lunghe liste di attesa. Viene così duramente colpita la dignità’ umana del cittadino bisognoso di cure che vede leso il proprio diritto alla salute.
Ritengo necessario implementare il personale medico attraverso un’adeguata programmazione della formazione.
Grazie alla politica scellerata del governo regionale del centro sinistra a pagare sono sempre i più fragili. Con la mia elezione conto di contribuire alla risoluzione di questi ed altri problemi.
Cosa pensa del modo in cui Michele Emiliano ha gestito l’attuale emergenza sanitaria e crede che essa influenzerà il voto dei cittadini pugliesi?
Sicuramente inciderà negativamente sul voto dei cittadini pugliesi verso il Governatore Emiliano.
È sotto gli occhi di tutti quello che è successo nei mesi di pandemia, al di là dei proclami quotidiani. La farsa dei tamponi della provincia di Brindisi inviati a Foggia e ad Andria e poi smarriti, i dispositivi di sicurezza assenti.
Sin dall’inizio della pandemia, si sono evidenziate criticità che hanno messo in evidenza come la rete ospedaliera giá di per se fortemente penalizzata dalle chiusure ancor prima di attivare quello che si chiudeva con servizi sul territorio, hanno reso le criticità in emergenza nell’emergenza, è questo è chiaro a tutti i Pugliesi. La provincia di Brindisi anche con problematiche diverse da provincia a provincia è la più penalizzata da una rete ospedaliera che è al lumicino. I dati dicono questo e i numeri non perdonano, nonostante si sia avuto praticamente un mese di vantaggio sulle Regioni del Nord Italia. Non si è ottemperato per tempo.In termini di contagi la fondazione Gimbe ci dice oggi che la Puglia è al 4 posto per pazienti ricoverati, mi auguro che non si incrementino ulteriormente poiché il piano emergenziale e la rete ospedaliera è sempre la stessa. Non si possono mettere targhe su contenitori che poi non sono adeguati ne’ a dare risposte ai Pugliesi né a far lavorare in sicurezza gli stessi operatori. Non dimentichiamo inoltre lo spreco di denaro pubblico utilizzato per la costituzione di task force e tavoli tecnici, che alla fine non hanno sortito vantaggio alcuno per i cittadini pugliesi.
La gestione COVID Emiliano ha fatto assegnare la maglia nera alla Puglia, la peggiore delle regioni del sud.
Perché i fasanesi dovrebbero scegliere lei e non gli altri candidati in campo?
Prima di tutto per il coraggio di mettermi in gioco e di sostenere con fermezza le mie idee anche con azioni a volte drastiche ma fortemente motivate. Sostengo Raffaele Fitto con convinzione perché conosco la storia, i fatti e le bugie che artatamente vengono veicolate da una sinistra falsa e bugiarda. Qualcuno dovrebbe chiedersi, come mai a Fasano non c’è un solo manifesto del candidato Presidente Michele Emiliano nelle sezioni, nè tantomeno sui tanti tabelloni elettorali sparsi in tutta la città? Forse i candidati si vergognano del loro Presidente ?
Oggi abbiamo una grande opportunità per dare un taglio alla politica fallimentare del centrosinistra.
Sono l’unico candidato fasanese del centrodestra e faccio appello a tutti i miei concittadini di valutare questa circostanza in maniera favorevole. Sostenere un concittadino sempre presente sul territorio, un voto utile per la città di Fasano, e respingere le pressioni che arrivano dai soliti detrattori, che remano sempre contro la crescita e lo sviluppo della nostra città.
Pensa che l’esito del voto regionale potrà influire in qualche modo sullo scenario politico locale in vista delle prossime amministrative?
No, non credo personalmente che il risultato delle elezioni regionali nella città di Fasano possa influire sul futuro scenario politico locale in vista delle prossime amministrative. Il gruppo dei Circoli Nuova Fasano quale faccio parte, si è dimostrato nelle ultime due tornate amministrative con il 14% il primo gruppo politico, e con le altre forze politiche del centrodestra sarà avviato un percorso utile per mandare via questa amministrazione Zaccaria fatta di slogan e da sempre chiusa al dialogo ed al confronto.