“La gioia di vivere” della fasanese Maria Lapadula. Una storia di rinascita

Cultura e Spettacolo Secondo Piano

Presentato ieri il secondo romanzo, Schena Editore, della giovane scrittrice fasanese

FASANO – “La sofferenza fa parte della vita di molte persone, ma se si riuscisse a trovare uno spunto da essa per vincere?” È stato questo l’obiettivo principale di Maria Lapadula, giovane fasanese di 23 anni giunta al suo secondo romanzo dal titolo “La gioia di vivere nonostante tutto”, Schena Editore.

L’incontro si è svolto presso l’Arco del Balì nell’ambito dell’VIII Mostra Fotografica “Tu chiamale se vuoi…emozioni” organizzata dall’Associazione Culturale “Calliope”. Presente anche l’assessore Cinzia Caroli che ha ringraziato l’associazione per la “versatilità” degli eventi presentati e la scrittrice per aver scritto ben due romanzi alla sua giovane età.

La mostra stasera giungerà alla conclusione dopo una settimana di eventi culturali e musicali come le bellissime performance di lunedì 30 settembre dell’Associazione Culturale Musicale “Ignazio Ciaia”, della scuola di danza “Nuovo Choreos” e del Centro Studi “Oltre Danza” e quella della serata prima organizzata dai bravi ragazzi di “MentiArdenti”.

A dialogare con la scrittrice sono state le professoresse Daniela Bianco e Maria Monopoli, sue ex-docenti, che l’hanno seguita passo dopo passo nel percorso scolastico, facendo emergere la scrittrice estroversa da una personalità timida. Un passato non facile quello di Maria, con l’affidamento ad una Casa Famiglia, quella che lei chiama la “seconda fase” della sua vita dopo quella del dolore familiare.

«Maria è un vulcano, una persona tenace che non molla mai» ha affermato la professoressa Bianco, ed è proprio quel personaggio tenace, costruito su anni di sofferenze, ad essere rappresentato nel romanzo sotto forma della protagonista Sara.

Sara è un’antieroina, una persona che trae forza dalle disavventure che le accadono e che può dirsi fortunata di aver incontrato lungo il percorso quelli che Maria chiama “angeli custodi”. C’è infatti secondo lei una forza che permea l’universo, sia essa Dio o altro, che fa sì che alcune cose accadano per aiutare le persone. Ed è questo il caso di Sara che conosce Gianni e Mary, figure che vanno a sostituire i genitori naturali della ragazza e che le danno l’amore che lei non aveva mai ricevuto.

E poi la scuola, l’incontro con l’amica del cuore e con i professori che le danno l’input per uscire da quella situazione, perché la scuola diventa per Sara (e dunque Maria), un motivo di rinascita, un “nuovo battesimo”. Non è un caso che la professoressa Monopoli abbia usato il termine “coraggiosa” per descrivere Maria, una scrittrice che ha sfogato la propria rabbia nel suo romanzo, mettendo a nudo se stessa e il suo passato.

«Volevo scrivere un libro che rendesse fiera me e gli altri» ha affermato la giovane scrittrice ed ha centrato l’obiettivo perché il romanzo, pur nella sua brevità, è pieno di consigli per chi non riesce ad affrontare una sfida, per chi si dà per vinto prima ancora di cominciare a combattere.

A chiudere l’emozionante evento è stata Mariateresa Maggi, presidente dell’associazione “Calliope” che ha voluto ricordare quanto i racconti di Maria riescano a riempire i vuoti mancanti nelle nostre vite, perciò è utile trarre questo insegnamento: non arrendetevi mai, qualunque cosa vi accada reagite e rinascete.

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