Inaugurata la 49° edizione della Mostra Fasanese dell’Artigianato

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Domenica 11 agosto la cerimonia al Palazzo dei Congressi

FASANO – «“Artigianato”: dal latino artes, da qui artesianus. L’artigiano è dunque chi esercita un’arte, ha tutto in comune con l’artista. Nell’uso comune oggigiorno il termine artista consacra chi si diletta nelle belle arti, come musicisti, ballerini, scultori, pittori. Non a caso la serata è stata introdotta da un gruppo di bravissimi artisti di strada, il Gruppo “Ntartien” di Carovigno e la trampoliera Amoreux Des Flammes. Artigiano – Artista. Questa identità d’origine mi ha portato a pensare che questa edizione della Mostra, in particolare, si avvicina a un’orchestra e questo, fidatevi, non è un paragone azzardato. I singoli artigiani, o artisti, non sono più come solisti che suonano nel Palazzo dei Congressi l’uno la propria musica: sono voci che si intrecciano mettendo al servizio dell’altro la propria unicità». È così che la giornalista Barbara Castellano ha introdotto la cerimonia di inaugurazione della 49° edizione della Mostra Fasanese dell’Artigianato, tenutasi domenica 11 agosto, al Palazzo dei Congressi a Selva di Fasano.

Promossa dall’Assessorato alle Attività Produttive del Comune di Fasano con la direzione artistica a cura dell’associazione “Fatto in Bottega”, la mostra ad ingresso libero, resterà aperta fino a domenica 25 agosto. L’obiettivo di “Fatto in Bottega”, in questa edizione, è stato quello di realizzare una mostra che avesse al centro l’artigiano e il suo lavoro, un lavoro antico ma attuale e capace di rinnovarsi. L’organizzazione ha inoltre inteso valorizzare le singole produzioni grazie a spazi espositivi condivisi e fluidi, capaci di raccontare l’evoluzione del gusto nell’arredo, contestualizzando al tempo stesso i prodotti in ambientazioni che potessero raccontare la tradizione e l’abitare contemporaneo.

Presenti alla cerimonia l’Assessore alle Attività Produttive Luana Amati, il Consigliere regionale Fabiano Amati e il vice Presidente della Provincia di Brindisi Giuseppe Pace.

Dopo gli interventi di Vito Olive, Presidente del sodalizio Fatto in Bottega, e di Valentina De Carolis, Art director dell’associazione, hanno preso la parola anche l’arch. Roberto Marcatti (Presidente ADI, Associazione per il Disegno Industriale – Delegazione Puglia e Basilicata), la prof.ssa Annalisa Di Roma (Docente Associato di Design Industriale Ssd Icar 13 al Politecnico di Bari) per IDE –  International Design Expedition, insieme a Palmina Cannone, presidente dell’Università del Tempo Libero “San Francesco d’Assisi” e Rosanna Petruzzi, Presidente dell’Associazione Pro Selva, collaboratori dell’evento e ideatori di numerosi appuntamenti e laboratori.

La serata è stata occasione per inaugurare anche “Modulor o Algoritmo?”, mostra a cura di Cintya Concari e Roberto Marcatti, promossa da Kubico con il patrocinio di ADI Puglia e Basilicata e del Comune di Fasano. A settant’anni dalla prima edizione del Modulor di Le Corbusier, i curatori ripropongono in Puglia il celebre profilo del canone proporzionale del Modernismo, riprodotto con materiali industriali di risulta grazie alle tecnologie contemporanee. La mostra presenta una serie di profili del Modulor in Corian® rivisitati da Leuccio Surdo e rielaborati da designer e artisti. Nel corso del 2019 l’esposizione è stata allestita in varie località pugliesi e a Milano; proseguirà il suo itinerario nel 2020.

È toccato poi al liutaio fasanese e artigiano storico della tradizione locale Francesco Cavallo, il tradizionale taglio del nastro che ha aperto la mostra al pubblico.

Per tutta la durata della Mostra, inoltre, a Palazzo dei Congressi saranno esposti gli elaborati creati durante il workshop FoodD. “Riti Forme Progetti con e per il cibo” tenutosi a marzo scorso al Politecnico di Bari con la direzione scientifica di Annalisa Di Roma e Lorenzo Netti, docenti del Poliba Bari, e i referenti IDE International Design Expedition Mathilde Bretillot, presidente dell’associazione, e l’architetto Pierangelo Caramia, Direzione Creativa di IDE to Puglia. I tre designer internazionali Marta Bakowski, Lili Gayman e Sarnsang na Sootorn hanno curato il workshop lavorando con gli studenti del Corso di Laurea in Disegno Industriale. Gli elaborati sono stati realizzati con la collaborazione della Bottega Vestita di Grottaglie. Il workshop ha rappresentato la prima tappa del progetto “Ceramics & Food”, organizzato da IDE International Design Expedition, che ha firmato un protocollo d’intesa con il Comune di Fasano. La seconda tappa del progetto ha previsto una “spedizione” della durata di due mesi, conclusasi lo scorso 3 agosto, che ha coinvolto aziende del settore ceramico e food operanti sul territorio, e designer internazionali, con l’obiettivo di produrre e commercializzare nuovi prodotti adatti alla vendita su mercati, anche esteri, selezionati da IDE.

La mostra seguirà i seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 18,00 alle 23,00; sabato dalle 18,00 alle 24,00; domenica e festivi dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 18,00 alle 23,00.

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