
Ieri sera, al Teatro Sociale, l’ultimo spettacolo in concorso è la trasposizione del monologo di Baricco. Il 1° dicembre la premiazione.
FASANO – Negli occhi della gente si vede quello che vedranno, non quello che hanno visto.
Si è tenuto ieri sera (23 novembre), al Teatro Sociale, l’ultimo spettacolo in concorso del Festival Nazionale di Teatro “Di scena a Fasano”, che ha visto sul palco la riproposizione di “Novecento”, il monologo teatrale di Alessandro Baricco che quest’anno compie 30 anni.
Protagonisti i cinque membri della compagnia PianoB Teatro di Como, per la regia di Stefano Andreoli, che ad uno ad uno re-interpretano il monologo di Baricco raccontando la storia di Danny Boodmann T.D. Lemon “Novecento”, l’orfanello trovato il 1° gennaio 1900 a bordo del Virginian.
Sulle infinite rotte del transatlantico Novecento cresce, accudito inizialmente dal lavoratore Danny Goodman, che lo prende in custodia per i primi anni della sua vita. Dopo la morte di Danny, Novecento passa le serate ad incantare i membri della terza classe suonando il pianoforte, narrando melodie di un mondo che non ha mai visto.
Stringerà amicizia con Tim e altri membri dell’orchestra, ma è negli ottantotto tasti del pianoforte che trova rifugio, quel mondo che è riuscito a costruire cullato dalle onde dell’Atlantico, che riesce a dominare anche durante le tempeste.
È così che quando si trova a fronteggiare il presunto inventore del Jazz, Jelly Morton, che lo sfida in un duello musicale che quest’ultimo miseramente perde.
Incontra una donna ma forse è incapace d’amare, come incapace è di scendere da una nave che gli ha dato tutto, anche la capacità di guardare oltre. Fino alla triste fine.
Il prossimo appuntamento è il 1° dicembre alle ore 19:00 con lo spettacolo fuori concorso “C’eravamo troppo amati”, a cui seguirà la premiazione finale.
Fotoservizio di Francesco Schiavone.

















