
Virtuosismo e tecnica nel primo appuntamento del 2019 con i concerti dell’Accademia dei Cameristi
FASANO – Due sono i pregi dei concerti della Stagione di Musica da Camera: far conoscere composizioni e talvolta compositori spesso poco conosciuti ai più e portare sotto la luce dei riflettori talenti dal sicuro avvenire. Non ha fatto eccezione il concerto che ha avuto luogo ieri sera (5 febbraio) presso l’Auditorium del liceo “da Vinci” di Fasano, secondo appuntamento in cartellone della Stagione prima citata, giunta all’edizione numero nove e come sempre organizzata dall’Accademia dei Cameristi (sotto la direzione di Mariarita Alfino) in collaborazione con il Comune di Fasano.
Ad esibirsi un eccellente trio di giovani artisti: Martina Consonni al pianoforte, Masha Diatchenko al violino e Urban Marinko al violoncello. I tre musicisti, dotati di tecnica raffinata da concertisti consumati, hanno stupito il pubblico per l’armonia creata sul palco e per aver saputo trasmettere tutto il loro amore per la Musica. Solo per questo andrebbero ringraziati.
Nella prima parte di programma il trio ha eseguito l’intenso Trio in mi bemolle maggiore per pianoforte “Notturno”, op. 148, D. 897, composto da Franz Schubert nel 1828. A seguire il romatinco Trio in mi maggiore Op.83 (tre i movimenti: Allegro, Andante e Rondò), composto nel 1819 dall’austriaco Johann Nepomuk Hummel.
Nella seconda parte di concerto il trio è diventato un duo (Consonni e Diatchenko) che hanno eseguito la Sonata n. 3 in re minore per violino e pianoforte, op. 108 (quattro i movimenti: Allegro, Adagio, Un poco presto e con sentimento e Presto agitato), composta da Johannes Brahms nel 1888. Il trio si è quindi riunito per il bis finale, ripetendo il Rondò di Hummel.
Prossimo appuntamento previsto è per il 26 febbraio prossimo, ancora con un trio: Nizzardo, Dillon e Leonardi su musiche di Cilea, Frühling e Brahms.
Masha Diatchenko Urban Marinko Trio Consonni-Diatchenko e Marinko