
Doppio appuntamento nella suggestiva location silvana per la rassegna musicale organizzata con il sostegno del Comune di Fasano in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese
FASANO – Voci tutte al femminile quelle che hanno vibrato ieri sera (9 agosto) al Minareto di Selva di Fasano.
Ed è proprio – rubando una citazione di Gibran – tra la vibrazione della voce di chi canta e il battito del cuore di ascolta il segreto del canto.
Doppio emozionante appuntamento quello offerto dalla rassegna Bari in Jazz, organizzata con il sostegno del Comune di Fasano in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese.
Nella prima parte di serata si è esibito il quartetto delle Faraualla che ha proposto alcuni brani tratti dal suo affascinante repertorio.
Quattro splendide voci dall’impasto suggestivo, unico nel panorama polifonico: Loredana Savino, Gabriella Schiavone, Maristella Schiavone e Teresa Vallarella.
Un vanto internazionale per la nostra Puglia.
Sul palco con loro, Michele Marrulli alle percussioni.
Tutti i brani sono stati interpretati meravigliosamente a cappella: Sind’, Elleipseis, Quingui, Spina Spinella, Il canto e la cura, Sciatavinn, Ci lo paticisti, Rikitikitavi e come acclamato bis Tonga.
Due le cover: Popoff e un’applauditissima rivisitazione in salsa ecologica di In fondo al mar dalla colonna sonora di La Sirenetta.

Nella seconda parte si è esibita la cantante e violoncellista Ana Carla Maza, che ha proposto una selezione pescata dalla sua produzione discografica.
Un vero animale da palcoscenico la musicista cubana, dotata di una voce potente e raffinata in perfetta fusione con il suo strumento.
Ad accompagnarla sul palco Norman Peplow al pianoforte.
Tra ritmi latini, musica classica e jazz, la Maza ha trascinato letteralmente il pubblico nel suo mondo pulsante di gioia di vivere.
Tra i brani, eterogenei per fattura e stile: Las Primaveras, Bahia, Caribe, Astor Piazzolla, Te me fuiste, Huayno, Desamor e come bis, A Tomar Cafè.

