
Tappa a Fasano per il gruppo di world music in un nuovo appuntamento di “Bari in Jazz”
Ci vorrebbe un esperanto del mediterraneo, una democrazia linguistica che sappia far comunicare i popoli. E il Sabir cantato dai Radiodervish, una miscela di genovese, arabo, spagnolo e greco, è il linguaggio antico parlato nei porti e tra i suoi modi di dire “Il sangre e il sal”, che dà il nome all’ultimo album del gruppo italo-palestinese formatosi a Bari nel 1997, racconta bene il presente perché è contemporaneamente attaccamento alle radici e allontanamento da casa varcando il mare.
Ieri al Minareto della Selva, nell’ambito della rassegna Bari in Jazz realizzata in collaborazione con l’amministrazione comunale, Nabil Salameh, voce e chitarra acustica, Michele Lobaccaro, chitarre e basso, e Alessandro Pipino, tastiere, organetto, fisarmonica e diamonica, hanno raccontato il loro cantautorato mediterraneo, liberando sonorità ancestrali che hanno fatto brillare anche i brani contenuti nel loro primo album. L’esibizione è stata un viaggio nella aristocrazia della musica, perché è una contaminazione di lingue e substrati letterari che sanno parlare anche di morte e guerra con la gentilezza della loro world music mai urlata. In oltre vent’anni di carriera i Radiodervish non sono mai stati estremi, pur essendo schierati con fermezza dalla parte dell’umanità, insegnandoci a non vedere più confini.
I Radiodervish sono visitatori di porte (dal persiano Dar wish) senza necessità di visto, per questo la scelta del termine “radio”. E la band pugliese viaggia a frequenze altissime, raccontandoci un Mediterraneo fatto di persone, prima che di Paesi, a cui aprirsi a dispetto del profeti del cattivo esempio. Alessandro Pipino mette in equilibrio suoni antichi e l’elettronica più impalpabile, fondendosi alla voce di Nabil Salameh, una morsa delicata da cui è impossibile liberarsi, e all’afflato stringente di Michele Lobaccaro.
Alla presentazione dei brani del nuovo album, sono stati affiancati alcuni successi come L’immagine di te, Erevan, Centro del mundo, L’esigenza. Il nuovo appuntamento di Bari in Jazz è con Anna Cinzia Villani questa sera al Minareto.