
A causare la morte un infarto
MONTALBANO – Come ipotizzato sin da subito, Franco Nigro, 55 anni di Montalbano da tutti conosciuto come “Ciccio un euro”, storico parcheggiatore del lido ubicato tra Pilone e Fiume Morelli, deceduto nella notte di Ferragosto a seguito di una lite avvenuta nel suo parcheggio, è stato colto da attacco cardiaco.
Si è svolta ieri pomeriggio (lunedì 19 agosto), presso l’ospedale “Perrino” di Brindisi, l’autopsia sulla salma di Nigro.
Ad eseguire l’esame autoptico è stato il medico legale Antonio Carusi, incaricato dal sostituto procuratore, Luca Miceli, titolare del fascicolo sulla morte di Nigro.
In base alle poche indiscrezioni trapelate, pare che la morte sia stata causata da un infarto. Il medico legale ha anche prelevato dei campioni durante l’esame autoptico, che saranno sottoposti a specifici esami istologici, il cui esito servirà ad avere un quadro ancora più chiaro sulle cause del decesso. I risultati di tali esami dovrebbero arrivare nel giro di 15 giorni.
Quella notte, come tutte le notti estive nel corso delle quali la litoranea ostunese viene presa d’assalto da migliaia di giovani diretti alle discoteche e in spiaggia, Nigro era al lavoro quando nel suo parcheggio è scoppiata una lite, probabilmente per problemi di viabilità. Il 55enne, a quanto pare, è intervenuto proprio per difendere la moglie. Nel corso della lite ha accusato un malore e si è accasciato al suolo. Nigro soffriva già di problemi di cuore. I sanitari del 118 giunti prontamente sul posto non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.
La salma di “Ciccio un euro” arriverà nella mattinata di domani (martedì 20 agosto) presso la Chiesa Parrocchiale di Montalbano, dove sarà vegliata sino al pomeriggio, quando alle ore 16.30 si svolgeranno i funerali.
La indagini sull’episodio avvenuto nella notte di Ferragosto, intanto, proseguono le indagini da parte degli agenti del Commissariato di Pubblica sicurezza di Ostuni.
Ci sono ancora molti lati oscuri da chiarire. Primo fra tutte se c’è stata una colluttazione fisica o meno. Anche se, sempre in base alle poche indiscrezioni trapelate, dalla autopsia non sarebbero emersi elementi che confermano una colluttazione.
Nigro era da tutti conosciuto come “Ciccio un euro”: un appellativo che gli era stato dato quando, da parcheggiatore abusivo, a cavallo tra la fine degli anni Novanta e i primi anni del Duemila, durante l’estate custodiva le auto dei bagnanti in una zona retrodunale tra Pilone e Fiume Morelli chiedendo in cambio un solo euro di offerta.
Oltre 10 anni fa, poi, Nigro, grazie alle sollecitazioni dell’Ente Parco delle Dune costiere, ed in particolare del direttore del Parco dell’epoca Gianfranco Ciola, aveva regolarizzato la sua posizione. Aveva spostato il suo parcheggio, di fatto facendolo indietreggiare verso la complanare, in modo da non arrecare danno alle dune costiere e all’habitat naturale del Parco, aveva ottenuto la autorizzazione a svolgere l’attività di parcheggio e aveva regolarizzato la sua posizione anche con il fisco, iniziando a rilasciare le relative ricevute.
Nigro, insomma, aveva intuito che il Parco delle Dune costiere poteva rappresentare per lui una occasione di riscatto, di regolarizzazione con le leggi e di fatto aveva iniziato a lavorare correttamente. Era diventato di fatto uno dei più convinti sostenitori del Parco e si impegnava quotidianamente nel fare attività informativa per il rispetto delle regole, oltre che interveniva personalmente per ripulire le zone retrodunali e la spiaggia da rifiuti lasciati dai soliti incivili.
Nella notte tra mercoledì e giovedì scorso, però, purtroppo qualcosa è andata storta.