
Il giovane è stato assolto dal reato di tentato omicidio
BARI – Cinque anni, 6 mesi e 20 giorni di reclusione, oltre a 6000 euro di multa: a tanto è stata rideterminata la pena da parte della Corte di appello di Bari – seconda sezione penale – nei confronti del 28enne fasanese Donato Capitaneo. I giudici hanno rideterminato la pena ed hanno assolto il 28enne dal reato di tentato omicidio.
In primo grado il gup – il processo si era svolto con rito abbreviato – aveva comminato a Capitaneo 10 anni di carcere. Il collegio di secondo grado ha accolto le tesi del difensore del 28enne, l’avvocato Umberto Sforza, e ha assolto “imputato dal reato di tentato omicidio”.
Per il resto la Corte di appello di Bari ha dimezzato la pena riconoscendo “la contestata recidiva ed applicata la diminuente del rito”.
I fatti sono avvenuti all’interno del parcheggio del McDonald’s di viale Europa, a Bari. Durante la rocambolesca fuga all’interno dell’area parcheggio del centro commerciale il 28enne fasanese, che era alla guida di un’Ala Romeo Giulietta di provenienza furtiva, aveva trovato sulla sua strada una guardia giurata che, vista la situazione di pericolo, aveva tirato fuori dalla fontina la sua pistola e aveva esploso una serie di colpi a scopo intimidatorio. Il conducente dell’auto aveva proseguito la sua fuga. Nel disperato tentativo di sottrarsi al controllo aveva tentato di investire un militare dell’Arma. Il carabiniere, che nel frattempo era sceso dall’auto di servizio per procedere al controllo della persona che era al volante della Giulietta rubata, aveva estratto la pistola di ordinanza e aveva esploso due colpi. Per fortuna nessuno era rimasto ferito
La Giulietta con cui il 27enne fasanese aveva raggiunto Bari era stata rubata nei giorni precedenti a Cisternino. Nell’agosto dell’anno scorso, un mese prima dei fatti per cui è stato condannato a dieci anni di carcere, lo stesso 27enne si era reso responsabile di una rocambolesca fuga da Selva a Fasano. In quel frangente una pattuglia dei carabinieri, che era a bordo di una macchina civetta, gli aveva intimato l’alt. Capitaneo, pur non avendo la patente, era alla guida era alla guida di una Fiat Punto. All’alt dei carabinieri aveva risposto spingendo il piede sull’acceleratore e dandosi alla fuga. I militari dell’Arma lo avevano inseguito da Selva sino a Fasano.