
I lavori sono fermi da oltre un mese e non si sa quando riprenderanno
FASANO – Il cantiere del Palazzetto dello Sport è completamente fermo da oltre un mese. A denunciarlo sono i consiglieri di opposizione Scianaro, Di Bari e De Mola che, nella giornata ieri (martedì 4 febbraio) si sono personalmente recati sul cantiere per prendere contezza dello stato dei lavori. Abbattuto il vecchio rudere dove dovrebbe nascere il nuovo palazzetto, all’indomani della grande cerimonia di inaugurazione fortemente voluta dal sindaco Zaccaria, adesso il cantiere è fermo e non si sa, al momento, quando dovrebbero riprendere i lavori.
Non sono chiari, ad oggi, i motivi che hanno portato a tale sospensione. «Sono parecchi giorni che il cantiere è fermo – sottolinea Scianaro – ed ho visto che è stata anche fatta una commissione paesaggistica, quindi adesso chiederemo chiarimenti al RUP su quello che sta accadendo. Entro 270 giorni – insiste il consigliere – doveva essere pronto il palazzetto, quindi ad oggi ci restano solo slogan e proclami da parte di questa amministrazione».

«Ero felice che questa amministrazione, come atto conclusivo del suo mandato, avrebbe inaugurato il tanto atteso palazzetto. Oggi – sostiene Di Bari – so che il sindaco terrà una conferenza stampa sul primo mese di raccolta differenziata. Bene, adesso me ne aspetto una per spiegarci il perchè questo cantiere sia chiuso. Andremo negli uffici comunali a cercare di capire quello che sta accadendo, dal momento che nessuno ci dice nulla, nessuno – conclude l’ex sindaco – ci dice perchè i fasanesi, dopo l’illusione di una grossa cerimonia, passano di qui e vedono il cantiere inspiegabilmente fermo».
A rincarare la dose, ci pensa anche la consigliera Laura De Mola, che sottolinea come questa amministrazione, «da sempre dichiaratasi efficiente, farà terminare la storia del palazzetto al pari di quella della SS 172 dir, dove i lavori non si comprende ancora in che stato di avanzamento siano e di quanto tempo ancora si necessiti per portare a compimento l’opera. Per questo – conclude la consigliera – ho predisposto una richiesta di accesso agli atti, poiché molte cose ad oggi non sono assolutamente chiare».
E’ bene ricordare che la gara è stata aggiudicata il 3 aprile del 2019 e la posa della prima pietra è avvenuta solamente il 15 novembre 2019. L’opera costerà 3.090.431,45 euro, oltre agli oneri di sicurezza, e ad oggi resta un mistero di come tutto si sia al momento arenato nel vuoto.
Ci sia aspetta, con ogni probabilità, un chiarimento da parte dell’Amministrazione che ha questo punto è tenuta a fornire le dovute spiegazioni.