
Il presidente della Commissione regionale Bilancio, Fabiano Amati, commenta il grave ritardo dei lavori
FASANO – Sembrano lontani i tempi in cui si annunciava la fine dei lavori del nuovo ospedale Monopoli-Fasano per il mese di settembre 2021. Settembre è arrivato, ma della fine dei lavori neanche l’ombra. Prima i ritardi dovuti alla pandemia, poi le inadempienze dell’azienda che hanno causato gravi ritardi nella gestione del cantiere, tuttora aperto e in ritardo di nove mesi sulla tabella di marcia.
“La Asl di Bari bacchetti e dia una scossa all’impresa nel reclamare il rispetto dei tempi per la realizzazione del nuovo ospedale Monopoli-Fasano, considerato che la Astaldi-Webuild è ad oggi colpevole di clamorosi e ingiustificati ritardi. Da adesso la mia pressione si farà ancora più forte e feroce, a cominciare dal verificare ogni giorno il numero di persone a lavoro, perché si tratta di un ospedale che serve a curare dalle malattie centinaia di migliaia di persone”.
A dichiararlo è il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati, commentando l’audizione dello scorso 13 settembre con la direzione generale, il rup e la direzione lavori. Proprio Amati che sui tempi di realizzazione del nuovo ospedale, ha puntato gran parte degli ultimi anni della sua carriera politica.
“Mi vergogno nel vedere burocrati e impresa che cincischiano, mentre centinaia di migliaia di potenziali utenti attendono un ospedale che non hanno mai avuto per curare le malattie gravi.
Un ritardo di nove mesi, allo stato ingiustificato e a dire della direzione lavori privo di giustificazioni plausibili, con una forza lavoro media impiegata di 70-80 persone al giorno e a fronte di una necessità che ne richiederebbe 200. Un panorama che desta meraviglia se solo si consideri che l’appaltatore è una grande impresa del livello di Astaldi-Webuild, che spero non voglia lasciare un cattivo ricordo.
Dalle prossime giornate mi occuperò in modo ancora più ossessivo della questione e chiederò al Presidente e al Ceo di Astaldi di aiutarmi nell’impresa di dare al più presto un ospedale a quel vasto territorio intermedio tra Bari e Brindisi.
Mi spiace rilevare che nel confronto con la costruzione dell’ospedale di Taranto quello di Monopoli-Fasano stia accumulando ritardi, peraltro considerando il maggior prezzo di aggiudicazione: 1500 euro contro 960 euro al metro quadro.
Sono mesi peraltro che l’impresa non deposita il nuovo cronoprogramma, ostacolando così le possibilità di controllo da parte della direzione lavori. È questa una situazione intollerabile e spero che l’eventuale concessione di proroghe sulla costruzione dell’ospedale, che verificheremo nella prossima riunione del 18 ottobre, sia ampiamente giustificata e non attinente ai lavori complementari affidati o in via di affidamento, per evidente eterogeneità di oggetto.
Ringrazio comunque i manager della Asl e la direzione lavori per ciò che hanno fatto sinora e soprattutto per ciò che faranno, ben conoscendo il loro rigore nel perseguimento delle finalità pubbliche”.
Insomma, è cominciato il rimpallo delle responsabilità.