
Ieri un sit-in in Piazza Ciaia
FASANO – Nelle scorse settimane la ditta Gial Plast, società che gestisce il servizio di igiene urbana a Fasano, ha ricevuto un’ interdittiva antimafia dalla Prefettura di Lecce. Ieri mattina, martedì 30 aprile, i lavoratori sono scesi in Piazza Ciaia per un sit-in del Sindacato Cobas per protestare contro la “negazione del diritto al lavoro per persone che si sono reinserite da decine di anni e denunciare come l’interdittiva emanata dalla Prefettura di Lecce nei confronti di Gial Plast colpisca innocenti lavoratori che hanno ricevuto prima una contestazione disciplinare, con sospensione dal lavoro, e poi licenziati”.
«Se mai i dipendenti dovessero vincere la causa, dopo questo licenziamento, sono destinati alla disoccupazione. Chi li prenderà nuovamente a lavorare? Espulse dal mondo del lavoro queste persone, non avendo più speranze, andrebbero a rafforzare certamente i fenomeni mafiosi che si vogliono combattere con una legge dichiaratamente anticostituzionale – ha dichiarato Bobo Aprile, rappresentante del sindacato Cobas – Non c’è giustizia in questo paese perché oltre al danno dell’interdittiva antimafia, subiranno quasi sicuramente il giudizio di un giudice che applicherà la legge Fornero che può non prevedere il reintegro ma solo qualche stipendio in base all’anzianità.
Questa interdittiva antimafia, nella parte che riguarda i lavoratori, è profondamente ingiusta e incostituzionale. Il posto di lavoro va tutelato perché è un nostro diritto.
Abbiamo coinvolto l’Amministrazione comunale perché i licenziamenti sono ingiusti e incostituzionali perchè provenienti da un provvedimento che ha effetti incostituzionali.
Il sindacato Cobas, mentre altri dormivano, ha combattuto la battaglia per eliminare la Tradeco e dare nuova linfa alla raccolta dei rifiuti. Ora siamo fortemente preoccupati perché ci troviamo di fronte ad un’ingiustizia».