
La nota del capogruppo di Circoli Nuova Fasano
FASANO – “Parole … parole … parole …, suona una celeberrima canzone di Mina, le stesse parole usate dall’amministrazione Zaccaria che senza contraddittorio sostiene di essersi sempre occupata di tutto il territorio facendo del proprio meglio per migliorarlo e riqualificarlo negli spazi abbandonati e dimenticati, al tempo in cui i fatti veri raccontano realtà diverse.“
A dichiararlo in una nota è il capogruppo dei Circoli Nuova Fasano Antonio Scianaro che continua: “La Fasano storica, il cuore pulsante, sollecitata da una elevata densità di traffico sia pedonale che veicolare meta di tantissimi turisti (fortunatamente) versa in uno stato pietoso e ad alto rischio per tutti gli utenti. Circostanze gravi, che espongono
quotidianamente il Comune a pesanti conseguenze risarcitorie. Ma passiamo ai fatti, qualche mese fa una testata notoriamente di parte, scriveva “( … ) una lunga serie di lavori pubblici interesseranno Fasano cambiandone il volto”.
Lavori pubblici e presentazione di progetti che stranamente e caoticamente hanno subito un’accelerazione in questi giorni di campagna elettorale, le ragioni ovviamente non necessitano spiegazione. Ma al di là delle chiacchiere da bar, quel che più conta è che questi interventi isolati e a macchia di leopardo invece di rigenerare e riqualificare il nostro territorio, finiscono per danneggiarlo con l’obiettivo di favorire forse solo maggiori consensi nelle urne.
Ma ritorniamo ai fatti, l’ultima incuria e sciatteria dell’amministrazione Zac & Company, un intervento urgente, la “messa in sicurezza e la manutenzione straordinaria del tratto di strada tra via Forcella e via Pepe nei pressi del cinema Teatro Kennedy”, approvata all’unanimità nell’ultimo consiglio comunale di fine luglio, ancora giace in uno stato di abbandono così come appare nelle giuste foto di seguito riportate, con basole e detriti che schizzano e viaggiano come proiettili al passaggio delle auto e voragini che mettono a serio rischio l’incolumità dei tanti cittadini, costringendoli a muoversi in condizioni di assoluta insicurezza, determinando seri infortuni ed esponendo l’Ente Comunale a continui risarcimenti.“