
La nota di risposta del consigliere di Forza Italia
FASANO – “Fa piacere leggere come l’assessore Palmariggi si soffermi sul titolo che una testata locale ha voluto dare al nostro comunicato, senza concentrarsi sul reale contenuto del testo. Non ha letto cosa il sottoscritto pensi riguardo un progetto serio ed ambizioso, ma si è soffermato, come spesso accade in questi mesi, al classico gioco delle parti.”
Ad affermarlo è il consigliere comunale di Forza Italia Mario Schena, che continua: “Abbiamo tutti a cuore le sorti turistiche del nostro paese, un po’ come lo abbiamo del suo nome e di come viene e verrà ricordato nel tempo. Non risponde sulla “rosa” dei nomi che hanno suscitato humor non tra la parte politica opposta ma tra la cittadinanza e ci parla sempre della ricerca di visibilità del sottoscritto, la stella polare di ogni risposta di questa maggioranza.
Entrando nel merito della questione, è necessario ribadire che brandizzare una località turistica sia una cosa seria e come tale vada trattata. Un sondaggio propinato ai cittadini con metodi di comunicazione e contenuti del tutto discutibili, non è sicuramente la soluzione ideale. Sarebbe auspicabile invece il coinvolgimento di esperti nel settore della comunicazione che sappiano individuare il “nome rappresentativo” più adatto al nostro contesto territoriale. Ciò non è sicuramente avvenuto, alla luce delle “fantasiose” proposte fatte pervenire ai cittadini.
Concludo dicendo che la critica, a cui è storicamente poco avvezza l’Amministrazione e lo stesso assessore Palmariggi, è spesso necessaria per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle iniziative che vengono realizzate. Spiace che Palmariggi ritenga di aver ricevuto un attacco personale quando l’unico attacco è stato rivolto all’identità di Fasano e a tutta la cittadinanza con il sondaggio da lui promosso. Al contrario, credo che invece l’Assessore debba essere grato al sottoscritto e ai cittadini che hanno sollevato critiche le quali hanno dato risalto ad un progetto che stava passando completamente in sordina, considerata la scarsissima partecipazione di pubblico registrata durante i primi due appuntamenti tenutisi in Piazza Ciaia.”