
Lo rende noto un comunicato dello studio legale Portaluri
SAVELLETRI – Secondo quanto sentenziato dal TAR Lecce i funzionari comunali sono tenuti ad applicare un regolamento municipale anche se vi sono indagini penali sulla sua legittimità, stabilendo anche importanti principi sulla validità temporale dell’autorizzazione paesaggistica e dell’indipendenza.
È quanto riporta un comunicato stampa diffuso dallo studio legale Portaluri.
“Un regolamento comunale che fissa ogni anno la data d’inizio delle attività economiche sul litorale è valido ed efficace anche se – ecco il punto – sia oggetto di una indagine penale con richiesta di rinvio a giudizio dei dirigenti dell’amministrazione che,applicandolo,hanno rilasciato i permessi stagionali – si legge nel comunicato -.
Lo ha stabilito ieri il Tar Lecce con una ordinanza che ha infatti accolto le tesi sostenute in giudizio dagli avv.ti prof. Pier Luigi Portaluri, Leonardo Musa e Giorgio Portaluri per conto di una struttura di ristorazione sul litorale di Savelletri.
Lo scorso gennaio la struttura aveva chiesto al Comune il rilascio dei titoli necessari per avviare la sua attività a partire dal 1° febbraio – si spiega nella nota -.
Il Comune, però, si era opposto sostenendo che vi era un procedimento penale riguardante proprio il regolamento comunale sull’attivazione delle strutture stagionali.
Non solo. Secondo il Comune l’autorizzazione paesaggistica della struttura sarebbe scaduta poiché erano passati più di cinque anni da quando era stata rilasciata alla società.
Ma il Tar – di nuovo condividendo le tesi degli avv.ti Portaluri e Musa – ha affermato – conclude la nota – che anche con riferimento alle strutture stagionali quei cinque anni riguardano l’ultimazione dei lavori e non la validità del titolo”.