
Importanti premi e riconoscimenti, la partecipazione ai Fringe di Roma e Milano, un tour nazionale di oltre trenta date e una scuola che forma giovani professionisti
FASANO – Partita da Fasano, dove ha sede la sua scuola e dove nascono le sue produzioni, l’associazione SenzaConfine si è ritagliata in pochi anni uno spazio di rilievo nel panorama teatrale nazionale, conquistando riconoscimenti, partecipando a festival prestigiosi e costruendo una rete di collaborazioni che supera i confini regionali. Un percorso che unisce ricerca artistica, sperimentazione dei linguaggi e formazione, confermando come anche dalla provincia sia possibile sviluppare un progetto culturale capace di raggiungere il pubblico di tutta Italia.
A rappresentare al meglio questa crescita è Ex Pose Me, spettacolo scritto e diretto da David Marzi, che affronta il tema della diffusione non consensuale di immagini intime attraverso la storia di una ragazza, dall’adolescenza all’impegno attivista, fino a un processo che non arriverà mai a compimento. Un lavoro che ha ottenuto due importanti riconoscimenti nel corso del 2026: il Premio Alessandro Fersen per l’innovazione dei linguaggi teatrali al Roma Fringe Festival e la Menzione speciale della Giuria Giovani al Premio Città di Leonforte, diretto da Giuseppe Oriti. Due premi che valorizzano la ricerca espressiva e la capacità di affrontare questioni contemporanee attraverso una forma teatrale originale.
Dopo il debutto al Teatro Sociale di Fasano e le tappe a Roma, Leonforte e Lecce, Ex Pose Me si prepara ora ad affrontare un tour nazionale di oltre trenta date. Tra gli appuntamenti già in calendario figurano Fossano, Trento, Forlì, Settimo Milanese, Camponogara, Napoli, Caltanissetta, Milano, Chivasso e nel 2027 nuove date pugliesi in supporto dei centri antiviolenza a Ostuni e Cisternino e il Themis Festival di Locorotondo.
Il percorso della compagnia si intreccia con la ripresa di Inviolata, spettacolo scritto e diretto da Teresa Cecere e David Marzi, con Ilenia Sibilio, Giulia Alò e Ginevra Ciuni (alternate Francesca Crispino). Dopo un anno di pausa, la produzione è tornata in scena a ottobre al Fringe Off di Milano, al Teatro Officine Puecher, dove ha raccolto importanti riconoscimenti. Al centro della narrazione c’è la vicenda di Franca Viola, la prima donna italiana a rifiutare il matrimonio riparatore, una storia che diventa occasione per riflettere su questioni ancora drammaticamente attuali come il patriarcato, la cultura dell’onore, il victim blaming e la cultura dello stupro.
L’identità artistica di SenzaConfine si caratterizza per l’eclettismo e per il continuo attraversamento dei generi. In Ex Pose Me, infatti, convivono prosa, teatro civile e di denuncia, teatro fisico, musica dal vivo con brani pop e stand-up comedy, scelta come una delle forme più libere e dirette di comunicazione con il pubblico. Il ritmo serrato e il passaggio continuo tra differenti registri restituiscono sulla scena la complessità dell’adolescenza e la dimensione compulsiva dello scorrimento dei contenuti sui social network.
Accanto alla produzione artistica, un ruolo centrale è occupato dalla formazione. La scuola Officina e Futura accompagna bambini e ragazzi in un percorso che spazia dal teatro musicale fino ad Academy, corso pre-accademico triennale rivolto ai giovani tra i 15 e i 18 anni. Il programma prevede lo studio della dizione, del corpo, del movimento scenico e della drammaturgia, con il contributo di professionisti del settore. Un’offerta formativa altamente specializzata, che rappresenta una proposta distintiva nel panorama pugliese e attira a Fasano anche allievi provenienti da fuori regione.
I risultati di questo lavoro sono già visibili nei percorsi di giovani interpreti come Maria Barnaba, Samuele Antico, Giulia Alò e Ilenia Sibilio, cresciuti artisticamente all’interno della scuola e oggi impegnati professionalmente, anche nelle produzioni della compagnia. Un passaggio significativo, che testimonia la volontà di SenzaConfine non soltanto di realizzare spettacoli, ma anche di creare opportunità concrete per le nuove generazioni di artisti.
La dimensione formativa si sviluppa ulteriormente attraverso le residenze artistiche. Da quattro anni quella dedicata a Shakespeare richiama a Fasano diplomati e diplomandi delle accademie teatrali di tutta Italia, insieme agli allievi della scuola. L’edizione 2026, incentrata su Otello, ha visto 22 artisti in una suggestiva messa in scena di teatro danza con regia e coreografie di Teresa Cecere e coreografie associate di Giordano Orchi. A questa esperienza si aggiunge ora una nuova residenza dedicata alla vocalità narrativa, ispirata al romanzo Le assaggiatrici di Rosella Postorino in programma ad Aprilia presso il Teatro Ex Claudia dal 2 al 10 gennaio.
Non mancano, inoltre, le collaborazioni ed esperienze internazionali. Dal 2023 SenzaConfine ha avviato un dialogo con Londra e, attraverso il progetto Onora il Padre, nel 2024, ha costruito uno scambio con il Teatro di Argirocastro, in Albania, aprendo nuove prospettive di confronto e crescita.
Con nuove produzioni in fase di sviluppo, un calendario di appuntamenti già fitto per il 2027 e una rete di relazioni artistiche in continua espansione, SenzaConfine prosegue così il proprio percorso, portando dalla Puglia una proposta teatrale capace di coniugare sperimentazione, impegno civile e attenzione alle nuove generazioni.







