
Ieri a Masseria Torre Coccaro l’apertura della sesta edizione della rassegna del Mondadori Bookstore
FASANO – C’è una parola, quella che dà il titolo al suo libro, che più di tutte sembra racchiudere il senso del viaggio personale di Romina Power: semplicità.
È partito da qui il racconto dell’artista, protagonista ieri sera, mercoledì 7 ottobre, a Masseria Torre Coccaro, nel primo appuntamento della sesta edizione di “LibriAmo…tra le masserie”, la rassegna promossa dal Mondadori Bookstore di Fasano e ideata da Laura De Mola.
Dopo i saluti della padrona di casa, a dialogare con lei è stato il giornalista Vincenzo Sparviero, che ha accompagnato il numeroso pubblico alla scoperta di “Pensieri profondamente semplici. L’abbecedario della mia vita” (Rizzoli editore): un libro lontano dalla struttura “tradizionale” dell’autobiografia, nel quale la protagonista sceglie di raccontarsi affidando i propri ricordi e le proprie emozioni alle singole lettere dell’alfabeto.
«Non volevo fare la solita biografia che inizia da quando sei piccolo e mi sono detta di sbrigarmi, perché altrimenti non si conoscerà mai il mio pensiero – ha raccontato con una punta di ironia –. Voglio lasciare un piccolo ricordo di me, non voglio essere solo una piuma del vento».
Ed è così che, tra le pagine di un volume riccamente accompagnato da fotografie, affiorano la musica, il cinema, la pittura e l’amore per la poesia, senza dimenticare il rapporto con la famiglia e la natura.
Proprio in merito alla natura, Romina non poteva che raccontare dell’amore per la Puglia, una regione scoperta nel 1969: «Ricordo questi carretti trainati dai cavalli, le campagne, i muretti a secco, i fichi d’India e soprattutto il profumo della terra. Sembrava il Messico della mia infanzia», dice.
Una semplicità, quella della nostra regione, che dopo molti anni negli Stati Uniti la spinse a tornare. E sulla semplicità afferma: «È respirare l’aria, osservare un fiore e accontentarsi delle cose piccole».
Un pensiero che inevitabilmente si intreccia con la spiritualità, altra parola centrale dell’“abbecedario”. Per Power, spiritualità significa riconoscere che esiste qualcosa che va “oltre” il puro materialismo, la necessità di riconnettersi con la parte più alta di sé e con l’universo. Una ricerca che passa attraverso lo yoga, la meditazione e la ricerca di momenti di silenzio.
Non è mancata la riflessione sull’arte. «Fra pittura, poesia e canzoni non ci si annoia mai, la natura è l’ispirazione per i miei quadri». Nel corso della serata, Power ha parlato anche del suo impegno ambientalista e animalista. Dalle battaglie per la tutela del territorio pugliese alla difesa degli animali, con la lotta al randagismo, un imperativo attraversa il libro: la necessità di recuperare un rapporto più autentico con la natura.
«Ai bambini – ha spiegato – bisognerebbe insegnare non soltanto le materie tradizionali, ma anche a conoscere le piante, comprendere le stagioni e trascorrere più tempo all’aperto».
Tra i tanti ricordi riaffiorati durante l’incontro, anche quelli legati alla popolarità raggiunta in coppia con Al Bano, agli incontri con grandi personaggi come Giovanni Paolo II e Madre Teresa di Calcutta. «Posso dire oggi che il sogno più grande sia aver avuto quattro figli – aggiunge – e ora amo il mio ruolo di nonna». E ancora, il rapporto con il padre, perso troppo presto, e quello con il fratello Tyrone e la sorella Taryn, di cui Ronn Moss – scherza Romina – si era invaghito.
Proprio Ronn Moss, insieme a Devin DeVasquez, sono state le sorprese della serata, data l’amicizia di lunga data proprio con Romina Power e Laura De Mola, che ha salutato infine i presenti dando appuntamento ai prossimi incontri della rassegna, che si preannuncia ricca di nomi importanti.
Fotoservizio di Mario Rosato.


























