
L’epilogo migliore per la Nazionale femminile nella Casa della pallamano dei Giochi del Mediterraneo
FASANO – Si chiudono con il botto i Giochi del Mediterraneo che sul parquet del Palazzetto dello sport di Vigna Marina hanno messo le basi per quanto riguarda la disciplina della pallamano. Le Azzurre conquistano la medaglia d’oro superando nella decisiva sfida di ieri sera (martedì 1° settembre) la Tunisia (25-23) al termine di un match scoppiettante. Sono trascorsi 29 anni dall’ultima medaglia conquistata, l’argento maschile a Bari 1997, e 39 anni dall’oro femminile di Latakia 1987. Una fotografia che evidenzia i contorni dell’impresa centrata dalle ragazze del direttore tecnico Martin Albertsen. C’è anche l’apporto della pallamano in un medagliere che al suono della sirena della finalissima femminile fa registrare la medaglia numero 187 dell’Italia Team, mentre nella competizione diviene la quinta di sempre delle Nazionali di pallamano; in precedenza due bronzi (Spalato 1979 nel femminile e Atene 1991 col maschile), l’argento degli uomini a Bari 1997 e l’oro di Latakia.
Nell’entusiasmo straripante del Palazzetto dello sport fasanese arriva una vittoria che segna nel migliore dei modi il debutto del direttore tecnico, al suo primo impegno ufficiale sulla panchina azzurra. Una medaglia d’oro che arriva dopo avere vinto quattro delle cinque gare nella fase preliminare, contro Algeria, Kosovo, Macedonia del Nord e Grecia, prima di avere la meglio sulla stessa Tunisia che l’aveva superata il 22 agosto all’esordio nella manifestazione.
«Questa medaglia significa tantissimo. È la raffigurazione di tanti sacrifici, tanti anni dove abbiamo dovuto subire tante sconfitte, che però non ci hanno impedito di continuare a lavorare come ogni atleta, come ogni sportivo. Non abbiamo mai smesso di crederci. È un oro che arriva forse non in un torneo di livello internazionale altissimo, ma che per noi ha una enorme importanza perché dimostra come si possa credere nella pallamano italiana femminile e si possa contare sull’impegno e la determinazione delle sue giocatrici. Iniziavamo qui un percorso con un nuovo staff che ha contribuito a darci tanta positività e fiducia in noi stesse. Sappiamo giocare a pallamano e abbiamo bisogno di credere in noi stesse. Questa medaglia lo dimostra. Dedico questo oro a noi, a tutte le mie compagne di cui sono enormemente orgogliosa. La dedico a noi e al movimento della pallamano femminile italiana, perché possa essere un punto di partenza verso nuove soddisfazioni».
Ilaria Dalla Costa, capitano della Nazionale
(Foto di copertina: Credits Figh.it)












