
Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un residente di Torre Canne
TORRE CANNE – Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un residente di Torre Canne.
“Gentile direttore,
sono un residente di Torre Canne e da anni segnalo al Comune di Fasano e alla Polizia Locale una situazione che, soprattutto nei fine settimana e durante la stagione estiva, diventa sempre più pericolosa.
Mi riferisco alla strada che conduce a Torre Canne dalla SS 379, nel tratto prima della rotonda di ingresso alla frazione. Qui auto, moto e persino autobus transitano spesso a velocità sostenuta, nonostante si tratti di una zona abitata. A questo si aggiunge il pericolo dei mezzi che scendono dalla statale e si immettono sulla strada senza rispettare lo stop.
Solo pochi giorni fa, mentre stavo tornando a casa in auto, un autobus turistico si è immesso sulla strada senza fermarsi allo stop e a velocità elevata. Ho dovuto scansarmi per evitare l’impatto e il rischio concreto di finire fuori strada.
Da anni chiedo che vengano adottati provvedimenti per costringere i veicoli a rallentare, valutando anche l’installazione di dossi o di altri sistemi efficaci per moderare la velocità. Ho segnalato il problema al Comune, alla Polizia Locale e, più recentemente, anche all’assessore Gianluca Cisternino, senza che finora la situazione sia cambiata.
Su questa strada, negli anni, sono stati investiti anche diversi animali. L’ultimo, un gatto, è rimasto morto sul bordo della carreggiata per giorni, nonostante le segnalazioni fatte alle autorità competenti. Ho inviato la fotografia dell’animale anche all’assessore, nella speranza che servisse almeno a richiamare l’attenzione sulla pericolosità di quel tratto, ma non ho ricevuto risposta.
Fino ad oggi a pagare sono stati dei poveri animali. Ma dobbiamo davvero aspettare che venga investita una persona o che accada qualcosa di ancora più grave prima di intervenire?
Non chiedo altro che maggiore sicurezza in una strada abitata e molto frequentata, soprattutto d’estate. Dopo anni di segnalazioni, credo sia legittimo chiedere al Comune di Fasano una risposta e, soprattutto, un intervento concreto.
Massimo Vinci”






