
La rubrica del dott. Pierluigi Demola, specialista in cardiologia e interventistica cardiovascolare
FASANO – Sono il dott. Pierluigi Demola, Medico Cardiologo, e ogni giorno mi occupo di pazienti con patologie cardiache acute e croniche.
In questa rubrica ho l’obiettivo di parlare del mio lavoro, parlo di cuore in modo chiaro e concreto, portando nella vostra vita quotidiana concetti che spesso restano confinati negli ambulatori, nei congressi, o solo nella testa dei Cardiologi.
Quando si parla di salute cardiovascolare, molti pensano subito ai farmaci o agli esami diagnostici. In realtà, una delle terapie più efficaci inizia molto prima, ogni giorno, davanti a un piatto.
L’alimentazione rappresenta uno dei pilastri della prevenzione cardiovascolare. Numerosi studi scientifici dimostrano che seguire un’alimentazione equilibrata può ridurre il rischio di infarto, ictus, diabete e ipertensione, contribuendo anche a mantenere sotto controllo colesterolo e peso corporeo.
Ma quali sono davvero gli alimenti amici del cuore?
Il modello migliore: la dieta mediterranea
Più che parlare di “superfood”, oggi la scienza invita a guardare all’alimentazione nel suo insieme.
La dieta mediterranea, patrimonio culturale italiano e tra i modelli alimentari più studiati al mondo, rimane la scelta con le evidenze scientifiche più solide. È caratterizzata da abbondante consumo di verdura, frutta, legumi, cereali integrali, olio extravergine d’oliva, frutta secca e pesce, con un consumo più limitato di carni rosse, dolci e alimenti ultraprocessati.
Non è una dieta restrittiva, ma uno stile di vita che ha dimostrato di proteggere il cuore nel lungo periodo.
L’olio extravergine d’oliva: il re della nostra tavola
Tra tutti gli alimenti, l’olio extravergine d’oliva occupa un posto speciale.
Ricco di grassi monoinsaturi e polifenoli, contribuisce a ridurre l’infiammazione e a proteggere i vasi sanguigni. Utilizzato quotidianamente come principale fonte di grassi, rappresenta uno dei simboli della dieta mediterranea.
Naturalmente, anche un alimento salutare va consumato nelle giuste quantità, poiché rimane molto calorico.
Pesce azzurro: oro prezioso dal mare
Sgombro, sardine, alici e salmone sono ricchi di acidi grassi omega-3, sostanze che favoriscono la salute cardiovascolare.
Il loro consumo regolare è associato a un minor rischio di eventi cardiovascolari, soprattutto se sostituiscono carni lavorate o alimenti ricchi di grassi saturi.
In generale, le linee guida consigliano di consumare pesce una o due volte alla settimana, privilegiando quando possibile il pesce azzurro.
Frutta e verdura: ogni colore ha un beneficio
Frutta e verdura apportano fibre, vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti che aiutano a proteggere il sistema cardiovascolare.
Non esiste una singola verdura “miracolosa”. Il vero beneficio deriva dalla varietà: alternare colori e stagioni significa assumere una gamma più ampia di nutrienti protettivi.
L’obiettivo dovrebbe essere consumarne ogni giorno, distribuendole tra i pasti principali e gli spuntini.
Legumi e cereali integrali
Fagioli, ceci, lenticchie e piselli rappresentano un’ottima fonte di proteine vegetali e fibre.
Inseriti regolarmente nell’alimentazione, aiutano a migliorare il controllo della glicemia, favoriscono il senso di sazietà e contribuiscono alla riduzione del colesterolo LDL.
Anche i cereali integrali, rispetto a quelli raffinati, apportano più fibre e hanno un impatto metabolico più favorevole.
Frutta secca: poca, ma tutti i giorni
Noci, mandorle, nocciole e pistacchi contengono grassi insaturi, fibre e micronutrienti utili alla salute del cuore.
Una piccola porzione quotidiana, circa 30 grammi, può far parte di un’alimentazione equilibrata, purché non sia salata o ricoperta di zuccheri.
Attenzione agli alimenti ultraprocessati
Così come esistono alimenti protettivi, ne esistono altri che sarebbe opportuno limitare.
Salumi, snack confezionati, bevande zuccherate, dolci industriali e molti prodotti ultraprocessati contengono spesso elevate quantità di sale, zuccheri aggiunti e grassi di bassa qualità.
Il problema non è il consumo occasionale, ma l’abitudine quotidiana. La salute del cuore si costruisce con le scelte ripetute nel tempo.
Non esistono alimenti “miracolosi”
Negli ultimi anni si parla spesso di alimenti definiti “superfood”. In realtà, nessun singolo cibo è in grado di proteggere il cuore da solo.
Ciò che conta davvero è la qualità complessiva dell’alimentazione, associata a uno stile di vita sano, attività fisica regolare, sonno adeguato e abolizione del fumo.
La prevenzione non nasce da un ingrediente speciale, ma dalla costanza delle buone abitudini.
Il messaggio da ricordare
Mangiare sano non significa rinunciare al gusto. Significa scegliere ogni giorno alimenti semplici, freschi e poco lavorati, seguendo un modello alimentare che da decenni dimostra di proteggere il cuore.
La migliore dieta per il cuore non è quella più rigida o alla moda. È quella che riusciamo a seguire con equilibrio, piacere e continuità.
Perché ogni pasto rappresenta una piccola scelta. E, nel tempo, sono proprio queste piccole scelte a fare la differenza.
Riferimenti essenziali
- European Society of Cardiology – Guidelines on Cardiovascular Disease Prevention.
- American Heart Association – Dietary Recommendations for Cardiovascular Health.
- Estruch R et al. PREDIMED Trial. New England Journal of Medicine.
- Visseren FLJ et al. 2021 ESC Guidelines on cardiovascular disease prevention.
- World Health Organization – Healthy Diet Guidelines.




