
Ieri la simbolica delle chiavi della città di Fasano, nell’ambito delle celebrazioni per i Santi Patroni
POZZO FACETO – Ieri sera, 14 giugno, presso il Santuario della Madonna di Pozzo Faceto si è rivissuto una pagina di storia, del nostro territorio.
Grazie alla “Scamiciata” e al Comitato festa patronale di Fasano si è svolto la rievocazione storica, quando il popolo fasanese e le autorità del tempo vennero ai piedi della Vergine Maria, con il titolo di Madonna di Pozzo Faceto, ad omaggiare con fiori e inni di gioia la liberazione dell’invasione dei turchi (2 giugno 1678).
È stato un momento molto bello e partecipato. Il corteo, partendo da via delle Croci, in Pozzo Faceto, antica via dei pellegrini per raggiungere il Santuario della Madonna, è stato percorso dai figuranti in vestiti d’epoca. Dinanzi al Santuario si è poi rinnovato il rito della benedizione dei labari con le effigi di S. Stefano, S. Giovanni Battista e della Madonna di Pozzo Faceto. Il rettore del Santuario, don Francesco Sabatelli, dopo aver recitato la preghiera di benedizione ha benedetto i labari, mentre il dott. Belfiore ha spiegato ai presenti il senso di questo rito e il perpetuarsi ogni anno, a ricordo di quanto accaduto nella storia.
Subito dopo, i labari accompagnati dal Balì con altri figuranti, con alcune dame e alcune donne del popolo, sono entrati in Santuario e hanno omaggiato la Vergine Maria con dei fiori come segno di riconoscenza e ringraziamento, inoltre sono state offerte le chiavi della città di Fasano. Ad arricchire l’evento gli sbandieratori e tamburi medioevali.
Molto apprezzata la serata dalla comunità di Pozzo Faceto e i tanti turisti presenti, un’occasione per condividere le tradizioni e conservare la memoria per tramandarla alle nuove generazioni.
Foto di Annarita Casale.









