
Il tennista romano ha un profondo feeling con la nostra città consolidato anche da un tatuaggio
PARIGI – Ci sarà un pizzico di Fasano nella finale del singolare maschile di tennis del Roland Garros di domani (domenica 7 giugno alle ore 15) con Flavio Cobolli che scenderà in campo per affrontare Alexander Zverev.
Appuntamento con la storia per il tennista romano numero 13 al mondo, ma da lunedì prossimo entrerà nella top 10. Il feeling tra il tennista romano e la nostra città è presto svelato dai suoi trascorsi silvani, quando Flavio, figlio d’arte, frequentava il circolo silvano al seguito di suo padre Stefano, un vero idolo per i tennisti del posto e molto conosciuto, che nei primi anni duemila ha preso parte a diverse edizioni del Torneo nazionale Open organizzato dal Tennis club Fasano.
Un legame, quello con il nostro territorio, ulteriormente rafforzatosi con il recente ingresso nello staff tecnico di Cobolli del maestro federale fasanese Gerardo Brescia, cresciuto tennisticamente sui campi della Selva, lo stesso che gli ha dato le prime lezioni di tennis al Circolo Parioli di Roma. C’è chi è pronto a giurare che i primi tiri con la racchetta, nella tenera età di 5 anni, li abbia fatti proprio sul rettangolo di gioco del Tennis club silvano.
Non è tutto. Lo stesso Cobolli lo scorso 17 luglio ha dato vita ad una sessione di allenamento proprio sui campi silvani, reduce dall’eccellente torneo disputato a Wimbledon, dove il suo percorso si era interrotto ai quarti di finale nel match giocato contro la leggenda vivente del tennis mondiale Novak Djokovic. In quel pomeriggio è stata un’occasione irripetibile per tutti gli appassionati del posto che hanno potuto vedere all’opera uno dei giocatori migliori del circuito mondiale, in crescita esponenziale e la conferma arriva proprio dal Roland Garros 2026.
Non finisce qui. Il suo legame con la nostra città è anche rafforzato dalle tante amicizie che continua a coltivare in loco e non ultima c’è anche la sua partecipazione in pianta stabile al classico gioco del Fantacalcio Fazn league con tanti fasanesi. Di certo il legame con Fasano è stato consolidato anche dalle dichiarazioni dello stesso Cobolli che di recente, in occasione del Masters 1000 di Toronto dello scorso anno, ha affermato pubblicamente di aver dato fondo alla sua passione per i tatuaggi, svelando che si è fatto tatuare uno nuovo che richiama esplicitamente la città di Fasano con il riferimento al Cap (codice avviamento postale) con i numeri 72015 in bella vista sull’avanbraccio. Basta poco, quindi, per affermare che il “fasanese” Cobolli andrà in campo sul centrale del Court Philippe-Chatrier, in onore di Philippe Chatrier, storico presidente della Federazione francese di tennis e dell’Itf, portandosi dietro anche i tifosi fasanesi che saranno numerosi a seguire le sue gesta sapendo di avere un figlio “adottivo” che cerca lo Slam di Parigi.
Il tennista azzurro Cobolli ha raggiunto l’ultimo atto dello Slam francese senza scendere in campo a causa del ritiro di Matteo Arnaldi, colpito da un virus nelle ore precedenti alla semifinale. Sull’altro fronte, invece, Zverev ha battuto il ceco Jakub Mensik nel match della sessione diurna del Philippe-Chatrier, vinto in quattro set con il punteggio di 7-5, 6-2, 3-6, 6-3 in due ore e 59 minuti di gioco.










