
Britten, Martinu e Dubois eseguiti dal quintetto capeggiato dalla nostra Viviana Velardi e composto da Leonardo Ascione, Francesco Di Giacinto, Carlotta Libonati e Liù Pelliciari
FASANO – Riparte la Stagione di Musica da Camera – sostenuta dal MIC, dalla Regione Puglia e dal Comune di Fasano – Assessorato alla Cultura – e lo fa nei migliori dei modi.
Per aprire la XVI edizione, dopo i saluti istituzionali dell’Assessore alla Cultura Cinzia Caroli, la rassegna organizzata dall’Accademia dei Cameristi, ci si è affidati a gioielli musicali raramente eseguiti.
Una costante, questa, del sodalizio barese, che vanta ancora una volta l’imprescindibile direzione artistica di Mariarita Alfino.
Protagonista del concerto andato in scena ieri sera (11 novembre) presso il Teatro Sociale un solido quintetto capeggiato dalla pianista di casa nostra, Viviana Velardi. Una certezza.
Con lei quattro giovani ma abili musicisti: Francesco Di Giacinto (oboe), Liù Pelliciari (violino), Carlotta Libonati (viola) e Leonardo Ascione (violoncello).
Tre notevoli e affascinanti pagine musicali quelle proposte e pescate dal repertorio europeo della prima metà del Novecento.
In apertura il Quartetto-Fantasia op. 2 per oboe e archi scritto nel 1932 da Benjamin Britten.
L’opera giovanile del musicista britannico si compone di un solo movimento in cinque tempi: Andante alla marcia; Allegro giusto; Con Fuoco; Tempo I e Andante alla marcia.
Originale composizione dove il suono intenso e sottile dell’oboe la fa protagonista.
A seguire, il Trio n. 2 per violino, violoncello e pianoforte, scritto nel 1950 dal boemo Bohuslav Martinu.
Tre i raffinati movimenti che lo compongono: Allegro moderato; Andante e Allegro finale.
In chiusura, il Quintetto in fa maggiore per oboe, violino, viola, violoncello e pianoforte scritto nel 1905 da Théodore Dubois.
Quattro splendidi movimenti compongono l’opera del musicista francese: Allegro; Canzonetta; Adagio non troppo e Allegro con fuoco.
Il prossimo imperdibile appuntamento è per il 13 gennaio 2026.







